Recensione di Stefano Aicardi


In Il Mondo… val bene una Messa tre viaggi nel mondo e nel tempo di oggi.

Viaggiando nelle pagine di Luciano Menoni si condivide la sensazione di disfarsi progressivamente del tempo. Se il viaggio è per sua natura la “creazione” di una specie di isola separata dalla vita, anche per l’idea della rottura dalla monotonia del lavoro e dei paesaggi quotidiani, la scelta della meta può amplificare o meno questa sensazione. E tuttavia nell’era della globalizzazione possono nascere sentimenti contrapposti: da un lato città e paesi che si somigliano sempre di più e producono nel viaggiatore una certa malinconia proprio per la sensazione che danno di una vita che continuerà anche senza di noi; dall’altra, anche per reazione, il tentativo di immergersi nella diversità assoluta, di portare all’estremo proprio l’idea del viaggio come “immersione” frenetica ed esilarante nella diversità stessa.
Anche per questo nei tre racconti di viaggio di Luciano Menoni si respira il rapporto tra il viaggio e il tempo. La scansione metodica per giornate si unisce a una struttura che inizia quasi “in medias res”, con un viaggio in aeroporto preceduto da un resoconto volutamente sintetico della preparazione del viaggio, e finisce con una secca “morale della favola” che suggerisce molto più di quanto venga effettivamente detto. Menoni adotta un approccio via via meno umoristico al racconto, coerente con la sua visione del viaggio come un’esperienza schizofrenica, carica di un grottesco che non ha paura di colorarsi occasionalmente di pathos. Nel viaggio a Londra, è soprattutto il diffuso benessere a essere preso di mira come la fonte di un estetismo esasperato, colto con ammirevole ironia dal gioco di parole tra Norman Foster e la famiglia Forrester di “Beautiful”. Eppure Menoni coglie anche il lato “epicureo” di una nazione dedita al piacere del passato e del presente, più che del futuro.
Ad uno stile non lontano dalle deformazioni espressioniste del Paolo Villaggio scrittore si unisce una capacità quasi cinematografica di trovare elementi ricorrenti, ripetizioni che vanno oltre le diversità culturali: questo produce da un lato effetti comici, come la costante ossessione di Menoni per il traffico e per la qualità del cibo, ma anche di sorprendente delicatezza quando l’autore descrive l’usanza cinese e indiana di formare “capannelli” di persone che si piazzano alle spalle del turista occidentale, spiando il suo giornale e lo scrutano con una naturalezza per noi inconcepibile.
Per ogni racconto Menoni sceglie una resa efficace di quel senso di “compressione” e “dilatazione” a fisarmonica del tempo di cui abbiamo parlato, che ha come effetto una sorta di riproduzione del “mood” del paese visitato: se l’Inghilterra è descritta con brevità e “under statement”, le pagine sulla Cina sembrano protrarsi all’infinito nell’incessante susseguirsi di deliri, violenza sommersa, inventiva, odori, gentilezze e paccottiglie; il tormento prodotto dal contatto con l’India produce invece pagine di realismo rassegnato, a cui di fronte all’orrore rimangono solo le parole. Read more


In quest’articolo troverete il bando e la liberatoria in formato word da scaricare per partecipare al concorso di poesia Castello e borgo murato di Moneta.

1° concorso di poesia “Castello e borgo murato di Moneta”, organizzato dal Circolo Arci “Spazio Uno”, con il patrocinio del comune di Carrara, e in collaborazione con “RUPE MUTEVOLE Edizioni”.

Spedire gli elaborati entro e non oltre il 31/03/2010

In palio:

- al primo classificato la pubblicazione gratuita di un volume di poesie, con regolare contratto editoriale con la c. editrice Rupe Mutevole Edizione.

- al secondo classificato la scultura realizzata da un artista del posto.

- al terzo classificato in omaggio un box di libri messi a disposizione da Scrittura Informa. Read more


Quella sera c’era qualcosa di strano.
Il cielo aveva improvvisamente cominciato ad oscurarsi perdendo il turchino della giornata.
Il sole se n’era andato, senza avvisare, lasciando soltanto un tepore diffuso. Poco a poco i rami degli alberi presero a dondolare vivacemente e le foglie si muovevano come ali di farfalla. L’aria soffiava ad intermittenza e si infilava tra le fronde, accarezzandone la superficie con delicatezza. Anche l’erba, che ricopriva interamente il suolo, partecipava a quella danza, muovendosi con cadenza regolare prima avanti, poi indietro, in omaggio alle onde del mare di cui pareva quasi prendere le sfumature. Read more


Qui di seguito potete leggere l’Intervista a Candida Colucci. Ecco cosa ci dice di lei: Candida Colucci è nata a Bari, il 20 Giugno 1977. Dopo aver cocciutamente festeggiato per circa dieci anni consecutivi il suo diciannovesimo compleanno, su invito di parenti ed amici, ha ripreso ad avanzare con l’età, prima di cominciare a destare troppi sospetti. Quindi ora ha ventidue anni. Durante i suoi diciannove anni ha conseguito la laurea in chimica, grazie alla quale si barcamena in acrobatici equilibrismi di precariato. E’ amante del gioco di ruolo in ogni sua forma, ed è stata proprio questa passione a spingerla a scrivere, iniziando con racconti che narrano avventure vissute al tavolo da gioco o ad eventi dal vivo. Sogna un giorno che Terry Pratchett (che ella stessa ha conosciuto, tiene a specificare) legga una sua storia… Si è imposta come missione di vita la salvaguardia della stirpe dei draghi -giocattolo- dalla distruzione infantile. Colleziona quindi pupazzi di forma draconica, per preservarne almeno uno per tipo dalle grinfie dei bambini che li destinerebbero all’estinzione… del resto loro non possono apprezzarne appieno le forme aggraziate e terribili, i poderosi artigli con cui: “Muori, cavaliere!” “Arrg aaahhh wosh…” err.. cosa stavamo dicendo? Ah, certo… Concludiamo menzionando i nomi dei suoi due splendidi furetti che non mancano mai di donarle affetto ed idee: Figaro e Lancillotto. Read more


9788896096635

La raccolta Bookland 2010, è stata appena pubblicata da & MyBook; è possibile acquistarla già da adesso sul sito della casa editrice a questo link. Dalla prossima settimana sarà possibile ordinare il libro anche nelle librerie e nei bookstore online. Ecco i vincitori del concorso:

PRIMO POSTO ASSOLUTO

Alessandra Columbaro, “L’aquilone e le montagne rosa”

SECONDO POSTO ASSOLUTO

Kety Franzolin, “Il Risveglio”

TERZO POSTO ASSOLUTO

Massimo Resnati, “Nudo”

QUARTO POSTO ASSOLUTO

Francesca Panzacchi, “La lettera celata” e “Lo Sconosciuto”

QUINTO POSTO PARI MERITO

Loredana Cocchiglia, “La sedia a dondolo”
Donata De Bartolomeis, “Dolce Brezza”

Presto la redazione realizzerà un’intervista alla vincitrice del Concorso, la quale sarà messa in evidenza sul sito per un anno. Ringraziamo gli oltre 200 partecipanti e vi invitiamo a leggere l’interessante raccolta nata dal nostro concorso.

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