“ESERCIZI SULLA SCRITTURA ILLOGICA E UMORISTICA”
Cari Lettori (e Scrittori), ecco una sezione che non poteva mancare in una Rivista come la nostra: una manciata di pagine dedicate agli esercizi di scrittura creativa. Ciò per unire alla teoria anche un po’ di pratica, per stimolarvi continuamente con nuovi esercizi di stile e darvi la possibilità di un confronto continuo con altri scrittori.
Visto che si tratta della nostra prima lezione, mi permetto di descrivere brevemente come si struttureranno i nostri «incontri». Periodicamente vi proporrò degli argomenti da sviluppare direttamente su queste pagine; il frutto della vostra vena creativa potrà poi essere inviato tramite i “commenti” in basso.
Adesso passiamo alla nostra Prima lezione. Abbiamo deciso di iniziare con la scrittura “illogica e umoristica”, per andare a cogliere le potenzialità innate di tutti voi, su quello che è un genere spesso sottostimato. Innescare una scintilla comica, ovvero «il Riso», non è affatto semplice e spesso richiede delle strategie di scrittura affatto banali. Una tecnica facile facile per iniziare ad avere un primo approccio col genere, sarà esemplificata fra poco, con il primo esercizio.
Primo Esercizio: L’umorismo può essere facilmente provocato mediante l’accostamento di elementi a rigor di logica inavvicinabili. Sta comunque allo scrittore trovare le combinazioni vincenti: ricordate infatti, che più una formula linguistica è originale, inedita, maggiore sarà l’effetto. Scrivete quindi un monologo nel quale il vostro ipotetico interlocutore (inestistente, visto che per forza di cose non può sopraggiungere una sua risposta) è un oggetto inanimato col quale volete sfogarvi (voi stessi o personaggi inventati), per esempio un caminetto, una tegola, un mattone ma anche una sedia, una temperino, qualsiasi cosa. La pseudo-conversazione (pseudo perchè a senso unico) può sia essere incentrata sull’oggetto e la sua funzione, che sui sentimenti del monologante, sempre in rapporto all’interlocutore.
Secondo Esercizio: Questo secondo esercizio è basato soprattutto sui virtuosismi linguistici. In ogni caso sta a voi riuscire a rendere i frutti della vostra creatività qualcosa di più che un semplice marasma di parole: il risultato può insomma essere illogico, ma anche parecchio interessante, se sapete ben mescolare gli ingredienti verbali.
Quel che dovete fare è scrivere una poesia o un racconto (il racconto sarebbe un esercizio più difficile) provvisto di coerenza e sfumature ironico-assurde, in cui la sillaba conclusiva di ciascuna parola risulti essere la sillaba iniziale della parola seguente.
Terzo Esercizio: L’umorismo può accendersi anche per mezzo dell’accostamento di due contesti, o piani temporali, estremamente distanti tra loro. Facciamo un esempio: immaginatevi Cristoforo Colombo che compie la sua traversata su una nave da crociera mentre sorseggia cocktail sul bordo di una piscina… Il senso è questo. Riscrivete dunque un evento storico o una storia classica, ambientandola ai tempi nostri, immettendo quanti più elementi ironici vi vengono in mente.
di G. C.

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