- Harry Potter e la pietra filosofale
Il regno di terrore di Lord Voldemort è finito da un pezzo. La notte che Lily Evans e James Potter erano stati assassinati, il loro bambino di un anno, Harry, respingendo inspiegabilmente la maledizione Avada Kedavra, l’Anatema che Uccide, aveva ridotto il suo assalitore a vita parassitaria, apparentemente innocuo. Dieci anni dopo questo episodio, Harry lo ritroviamo a casa degli zii, parenti babbani (ovvero senza poteri magici) che abitano a Little Whinging, nel Surrey. Costoro, già provati dall’esperienza con la magia di Lily, cercano di tener lontano Harry dalle sue stesse attitudini magiche, e alimentano la sua giovane vita di bugie, soprattutto relativamente alla morte dei suoi genitori. Raggiunta comunque l’età di 11 anni Harry non può sottrarsi al suo destino, e viene raggiunto dal mezzogigante Rubeus Hagrid nel luogo in cui gli zii, contrariati dalle reazioni magiche ancora incontrollate di loro nipote, lo tenevano segregato. Harry si appresta così a raggiungere la scuola di magia e di stregoneria di Hogwarts. Al binario 9 ¾ della stazione di King’s Cross e sull’Espresso per Hogwarts conosce poi anche quelli che saranno i suoi migliori amici Ron e Hermione. Con il primo la sintonia è immediata, mentre con Hermione entrambi legheranno solo dopo una brutta avventura di quest’ultima con un troll, nel bagno delle ragazze.
La leggenda della pietra filosofale (che trasforma il metallo in oro e produce l’Elisir di lunga vita) si interseca con le giovani vite di Harry, Ron ed Hermione quando questi scoprono non solo che la pietra esiste custodita nella scuola, ma addirittura che qualcuno sta cercando di rubarla. Il ladro non è niente meno che Lord Voldemort insinuatosi da parassita nel corpo del professor Raptor (insegnante di Difesa contro le arti oscure). Superando tutta una serie di incantesimi/ostacoli che gli stessi professori della scuola avevano innalzato a difesa della pietra, Ron ed Hermione si “sacrificheranno” per permettere ad Harry di raggiungere il luogo dove la pietra è custodita. Qui, nei panni del professor Raptor, Lord Voldemort non potrà far altro che desistere dal suo intento e scappare perchè, al di là dell’arrivo di Silente, nello status parassitario in cui versa, Voldemort non può toccare Harry senza provare un dolore atroce.
L’omonimo film, così come il sequel Harry Potter e il camera dei segreti, non han sollevato grandi critiche in relazione ovviamente ai contenuti. I punti di maggior tagli e differenziazioni si sono registrati soprattutto nella seconda parte del primo film e con particolare riferimento soprattutto a due scene. Nel libro è Silente a salvare Harry, come infatti gli viene comunicato in infermeria, mentre nel film si è deciso di sottolineare fin da subito il coraggio del protagonista, che scaccia Voldemort semplicemente toccando il volto del Professor Raptor. Tagli veri e propri sono invece stati compiuti relativamente al percorso che Harry, Ron e Hermione intraprendono per giungere a dove è custodita la pietra; nel film si sorvola su di due prove. Su di un livello meno criticabile, quindi più curiosità, sono: lo zio e il cugino di Harry, nel film biondi ma in realtà mori, ed Hermione che pronuncia il nome “Voldemort”, quando in realtà nei libri lo farà solo al quinto anno.
- Harry Potter e la camera dei segreti
Nel secondo episodio della saga Harry torna a Hogwarts con non poche difficoltà. Un elfo domestico, Dobby, lo avvisa di non farvi ritorno perché sarebbe stato in pericolo, ma, rimasto l’avvertimento inascoltato, ricomincia un nuovo anno non facile. Tra l’episodio con Dobby a casa dei Dursley e l’inizio della scuola, Harry passerà del tempo a casa Weasley (la Tana) dove i genitori di Ron lo accoglieranno come figlio loro. La minaccia a Hogwarts è alimentata da voci che sostengono sia stata riaperta la Camera dei Segreti (creata dal fondatore della casa Serpeverde per salvaguardare i diritti dei suoi discendenti, i cosiddetti purosangue), con un mostro terrificante al suo interno. Harry viene subito guardato con sospetto dagli studenti della scuola perché si scopre che sà parlare serpentese (l’unico modo per aprire la camera). Questa sua abilità lo frastorna al punto tale da sentire voci minacciose che i suoi amici invece non colgono; quindi, sempre insieme a Ron e Hermione, assume la pozione polisucco per cercar di estorcere informazioni a Draco Malfoy, studente serpeverde, suo maggiore antagonista nella scuola, e discendente di una della famiglie di purosangue più affermate. Con il passare del tempo comunque la situazione peggiora: scompare la sorella di Ron, Ginny Weasley, ed Hermione stessa rimane pietrificata. Fortunatamente però, prima di cadere anche lei vittima, Hermione aveva già trovato risposta al mistero del mostro (un basilisco, un grosso serpente col potere di uccidere con lo sguardo). Harry e Ron trovano quindi la Camera dei Segreti costringendo a seguirli anche il loro nuovo professore di Difesa contro le arti Oscure, uno sbruffone di nome Gilderoy Allock, e qui Harry si troverà faccia a faccia con il fantasma di Tom Orvoloson Ridde tornato misteriosamente in vita grazie ad un diario (il primo Horcrux) che il padre di Draco Malfoy, Lucius, aveva passato all’inconsapevole Ginny. Harry, con l’aiuto della fenice di Silente fronteggia prima il basilisco e poi il fantasma di Ridde, trafiggendo con una zanna del mostro il diario, l’Horcrux. Ginny viene tratta in salvo, e il diario restituito in seguito da Harry con spavalderia a Lucius. Nell’occasione, Harry libera dall’odioso trattamento dei Malfoy anche l’elfo domestico Dobby.
In questo film le incongruenze con il libro sono soprattutto tre. Per prima cosa non è la professoressa McGrannit a raccontare della Camera dei Segreti alla classe, come invece si vede nel film, e Harry ed Ron non entrano spontaneamente nella Foresta Proibita, ma piuttosto vengono catturati dai ragni. L’ultima e forse più importante incongruenza con il libro è il confronto alla fine tra Harry e Lucius Malfoy. Nel libro la perdita delle staffe di Lucius non implica una volontà di uccidere Harry, come invece si vede nel film, e di sicuro nel libro il mago non scaglia, fermato in tempo da Dobby, L’Avada Kedavra contro il ragazzino, formula che tra l’altro la Rowling introduce solo nel quarto libro.
- Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
La terza rivisitazione cinematografica è stata quella più criticata dai fan più sfegatati della serie. Nonostante la Rowling abbia dichiarato azzeccate alcune aggiunte del film, per meglio comprendere le vicende svelate nell’ultimo capitolo della saga, questo non ha risparmiato alla pellicola critiche per modifiche addirittura sul corso temporale degli eventi, nonché per l’omissione della presentazione di personaggi rilevanti nel sequel della serie (Diggory e Cho). In Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, Harry lascia la casa dei suoi zii in malo modo per il terzo anno a Hogwarts. Qui nuove materie lo attendono, nonché una nuova minaccia che sembra prendere forma nella persona di Sirius Black, evaso da Azkaban (la prigione per maghi), e che sembra apparentemente dargli la caccia. Nel frattempo, a scuola, un brutto episodio durante la lezione di Cura delle Creature Magiche, causato dalla sfacciataggine del giovane rampollo Draco Malfoy, obbligherà il professor Hagrid a disfarsi della sua creatura, l’ippogrifo Fierobecco, ritenuta pericolosa dal Ministero. Sempre durante questo terzo anno inizieranno anche le gite ad Hogsmeade, un villaggio di soli maghi sito nelle vicinanze di Hogwarts, ed è qui che Harry, seppur furtivamente, apprenderà come Sirius sia in realtà il suo padrino, nonché come costui tradì gli amici, i genitori di Harry, rivelando ai mangiamorte (seguaci di Voldemort) l’ubicazione della loro abitazione; Sirius finì ad Azkaban dopo aver apparentemente ucciso 13 persone e l’amico Peter Minus. I dissennatori intanto, messi a protezione della scuola tutto l’anno, creeranno non pochi problemi ad Harry. Solo verso la fine del libro si scoprirà la verità: il tradimento che costò la vita ai genitori di Harry fu opera piuttosto di Minus, l’amico che si era spacciato per morto, trasformatosi invece in un animale, un topo, e rintanatosi dagli ignari Weasley; così facendo era sopravvissuto alla furia di Sirius Black, che dal canto suo aveva sempre tentato di proteggere Harry. Ritenuto però ancora colpevole dal Ministero, e non avendo modo di provare il contrario causa l’ennesima fuga di Minus, Sirius è costretto a rinunciare momentaneamente all’intento di prendersi cura del suo ragazzo, alla volontà di invitarlo a vivere con lui. Scappa quindi, aiutato dallo stesso Harry, in sella all’Ippogrifo Fierobecco, scampato anch’esso a morte certa grazie all’ausilio di un “giratempo” di cui Hermione si era servita durante l’anno per riuscire a frequentare tutte le lezioni.
Le differenze tra libro e film in questo caso sono abbastanza rilevanti. Tagli ed omissioni, come già accennato, hanno riguardato sia intere scene che personaggi: in merito alla finale della coppa di Quiddich per esempio, all’introduzione di Sirius nella torre di Grinfondoro dove sembra tentare un’aggressione a Ron, e ancora relativamente ai brutti litigi fra Ron ed Hermione, ed Hermione ed Harry, che nel libro segnano invece un termine primo di passaggio per il rafforzamento e la maturazione del trio di amici. L’aggiunta più significativa nel film, e totalmente assente invece nel libro, sono le scene di un primordiale rapporto d’amore fra Ron ed Hermione. Nei libri nulla viene palesato fra di loro fino al quarto episodio, mentre alcune scene introdotte appositamente in questo film, sono indici di un rapporto fra i due che ha già varcato il confine della semplice amicizia.
- Harry Potter e il Calice di Fuoco
Nel quarto episodio le differenze libro e film si costruiscono più che altro su dettagli di aspetto sia fisico che caratteriale dei personaggi principali. Le discrepanze di contenuto le troviamo abbastanza limitate a tre scene. La prima riguarda l’aiuto che Harry riceve per superare la seconda prova; nel film l’alga branchia viene fornita al protagonista dall’amico Neville Paciock, mentre nel libro il gesto appartiene all’ elfo domestico Dobby. Un taglio abbastanza importante riguarda invece Sirius Black, assente sia in una caverna nei pressi del villaggio di Hogsmeade, nonché alla fine nell’ufficio di Silente, per aggiornarsi sugli avvenimenti della terza e ultima prova nel labirinto. Nel film tra l’altro, l’unica apparizione del padrino di Harry la troviamo nelle ceneri del camino nella sala comune di Grifondoro e non piuttosto nelle fiamme dello stesso, come invece è nel libro. La terza e ultima scena in questione riguarda l’arrivo delle scuole Durmstang e Beauxbatons; nel film il loro arrivo avviene la prima sera ad Hogwarts, mentre nel libro è il 30 novembre.
Questo quarto episodio si apre comunque con un sogno abbastanza confuso di Harry in cui sono presenti Lord Voldemort con Nagini (il suo serpente), Codaliscia (Peter Minus), e un terzo uomo, a Little Hangleton, dove ha sede la vecchia casa dei Ridde. Harry nel sogno sembra assistere all’assassinio del custode della casa, ma tutto rimane comunque confuso al suo risveglio. Lasciatasi momentaneamente alle spalle l’abitazione degli zii babbani a Privet Drive, Harry, invitato dalla famiglia di Ron, assiste alla Coppa del Mondo di Quiddich tra Irlanda e Bulgaria, ma è proprio in questa occasione che sopraggiungono i mangiamorte facendo apparire in cielo il Marchio Nero. Harry, Hermione e Ron, insieme alla famiglia di quest’ultimo, riescono comunque a scappare illesi.
Un nuovo anno inizia ad Hogwarts e la sera del banchetto di benvenuto, Silente comunica sia l’annullamento del torneo di Quiddich in favore del Torneo Tre Maghi, sia che presto sarebbero sopraggiunti altri studenti dalle scuole Durmstang e Beauxbatons. La scelta dei partecipanti al Torneo è affidata al Calice di Fuoco con restrizioni per i maghi non ancora maggiorenni, e delle tre scuole, insieme ai nomi di Cedric Diggory (Hogwarts), Victor krum (Durmstrang), e Fleur Delacour (Beauxbatons), viene inspiegabilmente indicato anche quello di Harry, che si trova suo malgrado costretto ad affrontare il torneo. Questo episodio alimenta in Ron non pochi rancori indotti dalla sua costante insicurezza, ma presto tutta la scuola addita Harry come impostore, e gli unici a credergli rimarranno il professor Hagrid ed Hermione. Tuttavia, subito dopo la prima prova, in cui il compito dei campioni è quello di recuperare un uovo d’oro custodito da draghi, i rapporti soprattutto fra il trio si distendono completamente. Harry è vincente nell’affrontare le prime due prove non solo grazie ai suoi amici di sempre, ma anche grazie a consigli che gli fornisce il nuovo professore di Difesa contro le arti oscure, Alastor Moody, dato che quest’ultimo sembra averlo preso molto in simpatia. Tra la prima e la seconda prova assistiamo anche ad un momento molto dolce e divertente a Hogwarts: il Ballo del Ceppo annunciato dalla Professoressa McGranitt per le festività di Natale. Hermione vive il suo momento di gloria accanto al campione di Durmstrang Victor Krum, cosa che farà ingelosire e non di poco Ron che rifiuta comunque di dichiararsi; Harry subisce invece un tenero rifiuto di accompagnamento al ballo da parte di Cho Chang, per cui ha una cotta, ma già impegnata con il campione Cedric Diggory.
Durante la terza ed ultima prova del torneo l’atmosfera si fa invece decisamente cupa poiché assistiamo all’inganno che condurrà sia Harry che Diggory (che hanno afferrato insieme la coppa, in realtà una passaporta) direttamente al cospetto di Voldemort. Imprigionato Harry, Codaliscia preparerà una pozione con il sangue di quest’ultimo favorendo il ritorno del Signore Oscuro; Diggory nel frattempo viene completamente neutralizzato sotto lo sguardo impotente di Harry. Prima di una lunga serie di sfuggite da Voldemort, appena tornato “in vita”, Harry riuscirà a tornare e a riportare il corpo esanime dell’amico a Hogwarts. Ri-giunto a scuola, verrà poi svelato anche l’ennesimo inganno: un certo Barty Crouch Jr, la terza persona nell’incubo iniziale di Harry, tramite la pozione polisucco aveva preso le sembianze del professor di Difesa contro le Arti Oscure Alastor Moody, tenendo quello vero rinchiuso in un baule. Durante il banchetto di fine anno, Silente annuncerà l’ufficiale ritorno di Voldemort.
- Harry Potter e l’Ordine della Fenice
Questo è l’ultimo libro di cui si ha per ora l’omonima rivisitazione cinematografica. L’atmosfera che accompagna lo svolgersi degli eventi nel libro come nel film è molto diversa dai precedenti, molto più cupa. Differenze importanti con il libro non sono state raccolte, se non qualche curiosità che la critica ha sollevato in merito a sottili incoerenze, prettamente marginali. Ottimi giudizi sono invece stati decretati in relazione alla crescita responsabile, emotiva, degli attori nella rappresentazione dei personaggi. Il percorso interiore di Harry e il suo forte legame con Lord Voldemort è rappresentato nella sua completa profondità come nel libro, mentre il sempre più esplicito rapporto d’amore tra Ron e Hermione è stato tagliato in più occasioni sulle scene, in favore di sottigliezze lasciate in mano alla straordinaria chimica tra i due attori, a cui sono bastati profondi e passionali sguardi, sinceri sorrisi, per rendere perfettamente l’idea dello status della relazione dei loro personaggi.
Il quinto episodio della saga si apre con un attacco dei dissennatori ad Harry quando si trova ancora nel mondo babbano, in vacanza presso l’abitazione dei suoi zii. Nell’attacco rimane infatti coinvolto anche il cugino Dudley. Per salvarsi e salvarlo Harry è costretto ad utilizzare l’Incanto Patronus, e per aver usato la magia fuori scuola quando ancora minorenne, viene chiamato a giudizio presso il Ministero. Qui Harry riesce a spuntarla grazie all’intervento di Silente e di una testimone chiave magonò (persona con radici magiche, ma incapace di usare la magia), ma una volta tornato ad Hogwarts dovrà scontrarsi non solo con lo scetticismo dei suoi compagni che non credono al ritorno di Voldemort, ma anche con Dolores Jane Umbrige, la nuova professoressa di Difesa contro le Arti Oscure, in realtà sottosegretario anziano del Ministro della Magia. Presente al processo, Dolores Umbrige aveva infatti votato contro la risoluzione in favore di Harry, soprattutto per tenerlo lontano dall’alimentare il vociferare generalizzato su di un ritorno di Lord Voldemort. Durante la prima lezione di Difesa contro le arti oscure, Harry riceve una punizione proprio dalla Umbrige per averla sfidata sull’ammissione del ritorno dell’Oscuro Signore, nonché per la messa in discussione del suo metodo di insegnamento, molto più teorico che pratico. Pochi giorni dopo, la Umbrige viene nominata Inquisitore Supremo di Hogwarts dal Ministero, e ciò le da via libera per decretare alcune leggi scolastiche molto restrittive che non vanno a genio alla stragrande maggioranza degli studenti. La sola teoria come insegnamento, per esempio, non soddisfa, e di fronte alla necessità d’esser pronti davanti all’imminente minaccia del ritorno all’apice del potere di Voldemort, Harry fonda, con il supporto dei suoi amici di sempre Ron e Hermione, L’E.S. (Esercito di Silente), radunando parecchi studenti nel primo fine settimana libero a Hogsmeade. Proprio alla fine di uno di questi raduni assistiamo ad un momento molto toccante tra Harry e Cho Chang, che culminerà con un tenero bacio tra i due.
Comunque, i sogni che tormentavano Harry dall’inizio dell’anno si fanno via via più intensi e sfoceranno in un realismo inspiegabile quando Harry sembra assistere attivamente nel sogno all’attacco del serpente di Voldemort, Nagini, contro il signor Weasley. Svegliatosi di soprassalto, e senza pensarci due volte, Harry si dirige verso l’ufficio di Silente il quale prende provvedimenti immediati ed invita inoltre Harry, Hermione e Ron con tutta la famiglia a passare il Natale presso il quartier generale dell’Ordine della Fenice (al numero 12 di Grimmauld Place, casa di Sirius Black). Il Signor Weasley fortunatamente si riprende. Tornato a scuola, Silente comunica poi ad Harry di dover studiare Occlumanzia con il professor Piton perché evidentemente Voldemort è in grado di possederlo, ed Harry deve imparare a non permetterlo. Già non molto entusiasta delle lezioni con Piton, queste verranno poi completamente sospese dal professore a seguito di un penoso ricordo che Harry gli estorcerà relativamente al suo passato, e al suo rapporto poco roseo con James Potter da giovane, a Hogwarts. Nel frattempo, a scuola, l’ordine forzato della Umbrige continua senza sosta: viene scoperto il ritrovo dell’ E.S. che è momentaneamente costretto a sciogliersi, e Silente è costretto a lasciare la scuola. Tale regime verrà però spezzato durante l’esame di Storia della Magia, momento in cui Harry sogna Sirius catturato da Voldemort. Insieme ad Ron, Hermione, Ginny, Neville, e Luna (nuova e bizzarra studentessa Corvonero introdotta ad inizio libro) Harry, pur avvisato che potrebbe trattarsi di una trappola, ma troppo preoccupato per il suo padrino per lasciar perdere, si recherà al Ministero per recuperare la profezia che lo riguarda, custodita nell’Ufficio Misteri; qui vengono raggiunti da alcuni mangiamorte, e la profezia distrutta. Proprio quando la situazione sembra precipitare, i membri dell’ordine della Fenice (tra cui Sirius) accorrono in aiuto dei ragazzi. Arriva anche Silente che intraprende con lo stesso Voldemort un feroce duello. La situazione in stallo non cambia nemmeno quando Voldemort tenterà di impossessarsi di Harry senza riuscirci, e si troverà quindi costretto a scappare portando con sè Bellatrix Lestrange, seguace sfegatata di Voldemort e cugina nonché assassina di Sirius, contro cui aveva scagliato L’Avada Kedavra, l’ Anatema che uccide. Tornati ad Hogwarts Silente rivela ad un Harry ancora in pena per la perdita del suo padrino il contenuto della profezia (“se uno sopravvive l’altro deve per forza morire”), e il capitolo si conclude con il ritorno nel mondo babbano.
- Harry Potter e il Principe Mezzosangue
Nel sesto libro gli avvenimenti che riguardano Harry, Ron e Hermione a Hogwarts sembrano seguire soprattutto due filoni: da un lato scopriamo la verità e il passato di Lord Voldemort, e dall’altro assistiamo ad un procedere in campo sentimentale che si fa più complesso, e più maturo soprattutto nelle battute finali, sia tra Ron ed Hermione che tra Harry e Ginny Weasley. Di questo libro le riprese per la rivisitazione cinematografica sono iniziate nel settembre 2007, e l’uscita della pellicola è prevista per novembre 2008.
Prima di ritornare ad Harry nel suo sesto anno di scuola a Hogwarts, due scenari ci vengono immediatamente svelati; il primo è relativo ad un cambio al vertice al Ministero della magia (il posto da Primo Ministro di Cornelius Caramel viene affidato all’ex capo Auror, Rufus Scrimgeour), e il secondo riguarda la fedeltà di Severus Piton, sempre appartenuta a Voldemort. Per questa ragione, Narcissa Malfoy lo costringerà a stringere il voto infrangibile per aiutare suo figlio Draco nella missione che Voldemort gli ha affidato. Draco nel frattempo viene visto da Harry Ron ed Hermione tramare qualcosa nel negozio di Magie Sinister (dove vengono venduti oggetti per la magia oscura) ed Harry sospetta subito che possa essere divenuto un mangiamorte; deciderà quindi di tenerlo d’occhio una volta ad Hogwarts. A scuola intanto le cattedre sono state ridistribuite: Pozioni, la materia di Piton, viene affidata ad un nuovo insegnante, Horace Lumacorno, tornato al suo ruolo proprio grazie all’influenza ed alla fama di Harry, mentre Difesa contro le Arti Oscure torna di competenza di Severus Piton. Durante la prima lezione di Pozioni, Harry, ancora senza libri, s’imbatte in una copia custodita in un armadietto, che reca le scritte di appartenenza di un certo Principe Mezzosangue (il libro si scoprirà essere appartenuto proprio a Piton, nome coniato sul cognome della madre “Prince”, e sul fatto di essere mezzosangue, ovvero babbano dalla parte paterna). Accanto alle lezioni ordinarie, inizieranno per Harry anche lezioni private con Silente, nelle quali apprenderà molto del passato da giovane di Tom Riddle (Lord Voldemort) e di come la notte in cui Harry gli respinse l’Anatema che uccide, costui non morì a causa di un incantesimo di magia nera, che gli aveva permesso di dividere la sua anima in sette parti (sei Horcrux e il suo corpo). Ad Hogwarts intanto le cose sembrano diventare molto altalenanti tra Ron ed Hermione. A momenti di avvicinamento in cui Harry stesso arriva a chiedersi del futuro della loro amicizia nel caso i suoi due amici si mettessero insieme, si alternano momenti di sfuriate e di prese in giro quando Ron, sentendosi considerato un imbranato dal punto di vista sentimentale, intraprende un flirt molto passionale con un’altra ragazza grinfondoro Lavanda Brown. Le cose fra Hermione e Ron si ridistenderanno poi pian piano solo dopo l’avvelenamento, fortunatamente senza conseguenze, di quest’ultimo.
Altro sentimento altalenante, che però confluirà in una dichiarazione e nell’inizio di una storia d’amore, è quello fra Harry, e la sorella di Ron, Ginny Weasley. Harry approfitterà della vittoria di Grifondoro nel campionato di quiddich per dichiararsi. Comunque, l’avvelenamento di Ron, così come la brutta avventura con una collana maledetta di una studentessa, Katie Bell, sono riconducibili per Harry all’ambiguo comportamento di Draco Malfoy, ma apparentemente nessuno sembra credergli. Solo alla fine si scoprirà il ruolo del ragazzo serpeverde: Draco sarà colui che farà entrare i mangiamorte nella scuola. Durante una delle ultime lezioni con Silente, Harry scopre che il preside ha localizzato finalmente la sede di un altro Horcrux, e che lui stesso è invitato ad unirsi alla pericolosa avventura di recuperarlo e distruggerlo. Insieme riescono nell’impresa, recuperando con non poche difficoltà l’horcrux contenuto in un medaglione. Silente, già molto provato dagli incantesimi che Voldemort aveva eretto in protezione del suo frammento d’anima, non rinuncia comunque ad unirsi in difesa di Hogwarts che, tornati dalla loro avventura, Harry e Silente vedono sovrastata dal marchio nero. Pur ancora debole, Silente si farà scortare da Harry sopra la torre di Astronomia, luogo dove troverà poi la morte per mano di Severus Piton. Il professore assassino si vede costretto a scappare portando con sè Draco Malfoy, che per primo aveva immobilizzato il preside senza però riuscire ad ucciderlo. Harry rimane sconvolto e solo, in possesso del medaglione recuperato, in realtà una copia, perché l’Horcrux autentico pare fosse già stato localizzato e rubato da un’altra persona, un certo R.A.B.
A seguito dello straziante funerale di Silente, Harry lascia a malincuore Ginny e il suo percorso ad Hogwarts per intraprendere insieme a Ron ed Hermione la ricerca di tutti gli Horcrux mancanti, nonché l’autentico della copia in suo possesso, come unico modo per distruggere definitivamente Lord Voldemort.
- Harry Potter e i doni della morte
L’ultimo libro della saga è uscito in lingua originale il 21 luglio 2007, mentre l’omonima rivisitazione cinematografica è prevista per novembre 2010. Il libro è molto complesso e si ritaglia su più fronti, pur seguendo un percorso che non ammette troppe “distrazioni” se non quelle che riguardano i destini dei 4 protagonisti più coinvolti.
Riuniti i suoi seguaci a Villa Malfoy, Voldemort studia un modo per metter le mani su Harry una volta per tutte. L’occasione sembra giocar in favore del Signore Oscuro, dato che gli incantesimi di protezione su Privet Drive svaniranno a breve, non appena Harry avrà compiuto 17 anni. I membri dell’Ordine della Fenice, dal canto loro, studiano intanto un modo per trasferire Harry in un luogo decisamente più sicuro. È proprio mentre Harry si sta preparando per partire e a lasciare una volta per tutte i Dursely, scortati comunque al sicuro da maghi dell’Ordine, che apprende dalla “Gazzetta del Profeta” notizie assolutamente contrastanti relative a Silente: allo scritto leale e sincero dell’amico di sempre Elphias Doge, si affianca la notizia di una biografia scritta da Rita Skeeter, in cui la giornalista afferma di esser stata in grado di riportar alla luce il passato buio e tutt’altro che nobile di Silente e della sua famiglia: di suo padre Percival, della madre Kendra, del fratello Aberforth e della sorella Ariana.
Studiando un modo per ingannare Voldemort e i suoi mangiamorte, e giunti a Privet Drive, tutti i membri dell’Ordine, i più giovani, ripiegano sull’uso della pozione polisucco per trasformarsi tutti in Harry e confondere così le tracce, ma prima di arrivare a casa Weasley, la Tana, luogo designato per accogliere Harry, quello vero viene riconosciuto e poi attaccato da Voldemort in persona. Persa già la civetta Edwige ed ogni speranza di poter sopravvivere, Harry scopre poi che a trarlo in salvo nel confronto inaspettato con Voldemort era stata la sua bacchetta, che aveva reagito da sola contro quella di Lucius Malfoy, presa in prestito a buon ragione da Voldemort per il confronto. Quest’ultimo, furioso per l’ennesima fuga di Harry, ricerca il motivo della reazione propria della bacchetta, interrogando brutalmente un suo prigioniero: Olivander (il costruttore di bacchette).
Giunti, anche se in un modo un po’ rocambolesco, alla Tana, Harry Ron e Hermione vengono letteralmente presi d’assalto da Molly Weasley (la madre di Ron) che, preoccupata per le loro future intenzioni, cerca di tenerli occupati, separatamente, con i preparativi per il matrimonio del fratello di Ron, Billy, con Fleur Delacour. Pochi giorni dopo l’arrivo alla Tana comunque, ed in occasione del diciassettesimo compleanno di Harry, il trio di amici viene riunito dal Primo Ministro Rufus Scrimgeour per consegnare loro degli oggetti che Silente gli avrebbe lasciato nel testamento; Ron riceve un deluminatore, aggeggio in grado di risucchiare la luce; Hermione riceve Le Fiabe di Beda il Bardo, un libro di fiabe per bimbi dei maghi, scritto in runico; Harry riceve invece il primo boccino d’oro che catturò, e la spada di Godric Grifondoro che però il Ministero non si azzarda a consegnargli in quanto “importante artefatto storico”. Tutti e tre cercano di capire il significato di questi regali, ma il matrimonio si avvicina e ognuno deve momentaneamente desistere dai propri intenti. Proprio durante i festeggiamenti però, un improvviso arrivo dell’Auror e membro dell’Ordine Kingsley, avvisa tutti in tempo che il Primo Ministro è stato ucciso e Voldemort preso possesso del Ministero. Tra la calca di invitati che scappano, Harry Ron e Hermione riescono a smaterializzarsi nel mondo babbano, e poi fuggono a rifugiarsi insieme per decidere sul da farsi al numero 12 di Grimmauld Place, il vecchio quartier generale dell’Ordine della Fenice. È proprio in questa dimora che i tre amici scoprono il mistero di R.A.B., in realtà Regulus Arcturus Black, mangiamorte pentito e fratello di Sirius. Grazie a Kreacher, l’elfo domestico, i tre ripercorrono le mani tra le quali era passato il medaglione, ora di proprietà di Dolores Umbrige. Intenzionati a riappropriarsene, Harry Ron e Hermione irrompono al Ministero spacciandosi per altri maghi tramite la pozione polisucco, e riuscendo nella loro missione, scoprono anche come il Ministero sia ormai cambiato: i mezzosangue sono perseguitati alla luce del sole. Non potendo comunque rimanere a lungo nello stesso posto per paura di essere scoperti, la ricerca degli altri Horcrux si fa sempre più itinerante e difficile da sostenere per i continui buchi nell’acqua, sollevando malumori soprattutto in Ron. Costui, momentaneamente succube del medaglione recuperato alla Umbrige, il vero Horcrux che a turno i tre amici dovevano portare al collo, litiga furiosamente con Harry lasciando lui ed Hermione soli di fronte al destino. Ai momenti di sconforto che seguono l’abbandono di Ron, segue anche una serie di fortunate coincidenze che soppesate dall’intuito di Hermione portano alla scoperta di come la spada di Grifondoro depositata ad Hogwarts sia in realtà un falso e di come quella vera sia un modo per disfarsi degli Horcrux. Conviti che l’originale possa trovarsi a Godric’s Hollow, luogo dove aveva vissuto Silente con la sua famiglia nonché la famiglia di Harry, Harry ed Hermione si recano sul posto, ma s’imbattono in una trappola architettata da Nagini, il serpente di Voldemort. Riescono a scappare, ma nel farlo Hermione rompe accidentalmente la bacchetta di Harry. Prima di questo attacco comunque, entrambi si erano recati al cimitero dove Hermione aveva notato la tomba di un certo Ignotus Peverell su cui era riportato un simbolo che ritornava costantemente nel libro che Silente le aveva lasciato, e non solo; il simbolo era stato visto sotto forma di pendaglio, appeso al collo di Xenophilius Lovegood (il padre di Luna) il giorno delle nozze tra Bill e Fleur. Sfuggiti comunque alla trappola di Nagini, Harry ed Hermione intraprendono periodi infiniti di fuga, finché un giorno Harry non scorge proprio vicino alla loro tenda un patronus in forma di cerva. Seguendolo Harry scoprirà il vero nascondiglio della spada di Grifondoro sul fondo di un lago ghiacciato, e rischiando quasi di morire per recuperarla, viene tratto in salvo da Ron, ritornato da loro grazie ad un inspiegabile potere del Deluminatore: a lui viene affidato il compito non facile di distruggere l’Horcrux del medaglione, e poi si riunirà ai suoi due amici. Hermione non riesce a perdonare l’abbandono di Ron, ma lasciati momentaneamente da parte i guai sentimentali, i tre decidono di recarsi proprio dal padre di Luna a chiedere spiegazioni sul marchio ricorrente nel libro di Hermione e riscontrato sulla tomba di Peverell. Ancora ignari della sorte della loro compagna Luna, chiedono al padre di lei, Xenophilius, spiegazioni in merito; costui gli narra la storia di tre fratelli riusciti ad ingannare la Morte, e per questo riceventi di tre doni diversi a seconda delle attitudini: una bacchetta invincibile (Bacchetta di Sambuco), una pietra col potere di resurrezione, e un mantello dell’invisibilità. Harry riprende entusiasmo nella sua ricerca convinto che non tanto gli Horcrux quanto i doni della morte saranno in grado di sconfiggere Voldemort, ma intanto tutti e tre devono fare i conti con il tradimento di Xenophilius che, per salvare sua figlia Luna fatta prigioniera, si era convinto di riaverla indietro se avesse consegnato Harry Potter.
Nonostante questa nuova convinzione di Harry, le cose però non si smuovono. Lui, Ron e Hermione non riescono a procedere nella ricerca nè degli Horcrux nè dei doni della morte, nonostante Harry sia convinto di possederne già uno, il mantello dell’invisibilità. La loro speranza viene però alimentata dall’ascolto di una radio clandestina gestita da amici e membri della famiglia Weasley che aggiornano sulla reale situazione del mondo magico e spronano il supporto a Harry, allontanando le voci di una sua fuga o peggio di una sua morte. Proprio durante l’ascolto di questa radio Harry pronuncia il nome di Voldemort inconsapevole che questo è stato stregato e quindi immediatamente rintracciabile chi lo pronuncia. Harry Ron e Hermione vengono catturati da Fenrir Greyback (un lupo mannaro), e portati a Villa Malfoy. Qui Hermione viene torturata da Bellatrix Lestrange che desidera estorcergli il segreto del possesso della vera spada di Grifondoro, mentre Harry e Ron, in attesa dell’arrivo di Voldemort, vengono fatti prigionieri nelle fondamenta dove si ritrovano a dividere la prigionia con Dean Thomas, il folletto Unci-Unci, Olivander e Luna. Ron sembra impazzito per quello che stanno facendo ad Hermione e non riesce a calmarsi, ed Harry nel momento di maggior sconforto chiede aiuto davanti al frammento di specchio lasciatogli da Sirius; quasi incredibilmente appare l’elfo Dobby che pian piano porta tutti in salvo. Harry e Ron, sempre con l’aiuto dell’elfo, riescono anche a liberare Hermione e a rubare entrambe le bacchette di Draco e di Bellatrix. Dobby rimane però mortalmente ferito nella fuga e una volta raggiunta Villa Conchiglia (la casa di Bill e Fleur) Harry si preoccuperà di dargli degna sepoltura. Mentre sono a Villa Conchiglia Harry approfondisce con Olivander la sua conoscenza sulla bacchetta di Sambuco, e decide di non impedire a Voldemort di prenderla dalla tomba dell’ultimo reale possessore: Silente. Con Ron ed Hermione pianifica piuttosto il modo per entrare alla Gringott (la banca dei maghi) e in particolare nella camera di sicurezza dei Lestrange per recuperare un altro Horcrux: la coppa di Tassorosso. Tra mille difficoltà riescono a far il loro ingresso e a superare tutte le barriere di sicurezza, ma è l’uscita che si complica, in quanto il folletto Unci-Unci li tradisce e scappa con la spada di Grifondoro, per ora l’unica arma a disposizione per distruggere gli Horcrux. La loro intrusione alla Gringott segna per il trio un punto di non ritorno: Voldemort ora sa che Harry Ron e Hermione sono alla ricerca dei suoi frammenti d’anima. Furioso, costui elenca nella sua testa i luoghi dove sono posti, ma nel farlo ignora totalmente che Harry “condivide” i suoi pensieri, e così facendo, svela inconsciamente il luogo dov’è riposto anche l’ultimo Horcrux: Hogwarts. Per Harry, Ron ed Hermione è ormai una corsa contro il tempo.
Tutti e tre nascosti sotto il mantello dell’invisibilità si recano a Hogsmeade dove, con l’aiuto del fratello di Silente, Aberforth, riescono a raggiungere Hogwarts e a ricongiungersi con i lori amici dell’ES (ormai gestito da Neville Paciock, Luna Lovegood, e Ginny Weasley) nella stanza delle necessità. L’Horcrux che Harry cerca è il diadema di Cosetta Corvonero, e per prima cosa tenta quindi nella loro sala comune. Qui riesce a scampare all’attacco di un mangiamorte nonché ad avvisare i professori dell’imminente arrivo di Voldermort. Piton, divenuto momentaneamente preside, è costretto a scappare, e la scuola si prepara a difendersi. Nel frattempo Ron e Hermione sembrano spariti; in realtà si sono recati nella Camera dei Segreti a recuperare le zanne di basilisco che, come Harry aveva sperimentato il secondo anno a Hogwarts, hanno lo stesso potere distruttivo sugli Horcrux della spada di Grifondoro. Insieme a Harry raggiungono quindi la Stanza delle Necessità dove il diadema è contenuto, e più che altro accidentalmente, grazie ad un attacco di Draco e i suoi “scagnozzi” Tiger e Goyle, riescono a distruggere l’Horcrux. Sistemato questo dilemma, i tre amici si recano nei piani bassi del castello dove la battaglia infuria, ed accanto ad un momento importante che coinvolge Ron e Hermione e li vede finalmente gettarsi appassionatamente una nelle braccia dell’altro, i ragazzi devono anche confrontarsi con terribili perdite: il fratello di Ron, Fred Weasley, Tonks e Lupin. L’ultimo ostacolo per arrivare a Voldemort è ormai solo il serpente Nagini, custode dell’ultimo Horcrux.
Harry però improvvisamente ha una visione e si reca alla Stamberga Strillante, luogo dove assiste alla morte di Piton per mano di Nagini. Il problema di Voldemort, in possesso ormai della bacchetta di Sambuco, era il diritto di successione che si otteneva solo sconfiggendo il precedente possessore. Finché Piton, assassino di Silente, fosse rimasto vivo, la bacchetta non avrebbe mai riconosciuto Voldemort come suo effettivo padrone. Proprio prima di morire però, Piton consegna ad Harry i suoi ricordi ed è in questa occasione che il ragazzo scopre quanto il suo professore sia rimasto in realtà sempre fedele a Silente e a lui stesso, in quanto innamorato da sempre, anche se mai corrisposto, di sua madre Lily.
Una nuova consapevolezza lo circonda: Harry scopre di dover morire, perché Voldemort, la notte che aveva tentato di ucciderlo, lo aveva reso inconsciamente portatore di un ulteriore frammento della sua anima, una sorta di inaspettato nuovo horcrux. Si consegna così volontariamente a Voldemort che gli scaglia contro l’Avada Kedavra, ed il ragazzo si ritrova improvvisamente in un luogo senza tempo (dai connotati vaghi della stazione di King’s Cross, ma in realtà la sua mente), dove sosterrà un colloquio sincero proprio con Albus Silente. Costui gli svela tutto ciò che in vita non aveva mai osato dirgli, come per esempio il fatto di essersi voluto impossessare dei Doni della morte, tutt’altro che per nobili motivi, e inoltre lo rassicura sul fatto che la morte ancora non l’ha raggiunto perché finché Voldemort è vivo, Harry non potrà morire. Essersi però lasciato raggiungere dall’Anatema che Uccide aveva definitivamente distrutto l’Horcrux che involontariamente custodiva. A malincuore Harry ritorna da questo “sogno” di pace, e sceglie coraggiosamente di sfruttare il fattore sorpresa; si finge morto tra i festeggiamenti di Voldemort e dei suoi mangiamorte che optano per scortare il corpo a Hogwarts al fine di spegnere gli ultimi focolari di resistenza degli amici dell’eroe. Pur nello sconforto più assoluto, la scuola non è però ancora disposta a cedere. Il primo che ha il coraggio di fronteggiare Voldemort è Neville, che rifiuta l’offerta di unirsi a lui come mangiamorte; anzi, con la spada di Grinfondoro incredibilmente fuoriuscita dal Cappello Parlante, sarà proprio Neville ad uccidere Nagini. All’atto eroico di Paciock segue il coraggio dei Centauri della Foresta Proibita, che scelgono di attaccare creando più che altro scompiglio. Questo è tutto ciò che serve ad Harry per rifugiarsi sotto il mantello dell’invisibilità, e per scrutare la battaglia da una posizione di vantaggio. Salva per esempio Molly Weasley dalla vendetta di Voldemort per avere ucciso la sua preferita Bellatrix Lestrange, e si svela per il faccia a faccia definitivo con il Signore Oscuro. Pur in apparente difficoltà per la superiorità della bacchetta di Sambuco nelle mani di Voldemort, Harry sa che il suo nemico ignora un piccolo particolare; Piton aveva sì ucciso Silente, ma a disarmarlo, quindi a sconfiggerlo, era stato Draco Malfoy e non il professore. A sua volta, mentre era prigioniero a casa Malfoy, Harry aveva disarmato Draco, divenendo così il vero possessore della bacchetta di sambuco. Nel confronto della maledizione di Voldemort contro l’incantesimo di disarmo di Harry, prevale quest’ultimo e rimbalzando la maledizione sullo stesso artefice, Voldemort è definitivamente sconfitto.
Harry è il perfetto erede dei doni della morte, ma dei tre oggetti, decide solo di tenere il mantello dell’invisibilità perché, pur ignorando la sua provenienza, era pur sempre stato un dono di suo padre James; la pietra della resurrezione, nascosta nel boccino d’oro e lasciatagli in eredità da Silente, era comunque già andata persa nel primo confronto con Voldemort, mentre la bacchetta di Sambuco, Harry decide di rimetterla nella tomba del suo vecchio possessore, Silente.
Nell’epilogo, che è ambientato 19 anni dopo la battaglia di Hogwarts, Harry è sposato con Ginny Weasley, mentre Ron è sposato con Hermione. Tutti si ritrovano il 1 settembre davanti al binario 9 e tre quarti per accompagnare i rispettivi figli a prendere l’Espresso per Hogwarts. Ron e Hermione hanno due bambini di nome Rose e Hugo, mentre Harry e Ginny ne hanno tre rispettivamente James, Albus Severus, e Lily, chiamati così in ricordo dei genitori di Harry, di Silente e di Piton. Scopriamo poi che anche Draco ha avuto un figlio, e che i rapporti con Harry Ron ed Hermione, anche se ancora lontani da esser chiamati amicizia, sono per lo meno di reciproco rispetto; Neville è invece divenuto professore di Erbologia a Hogwarts. Con Harry che afferma che la cicatrice non gli fa più male dalla sconfitta di Lord Voldemort, la saga si conclude.
di Elisa Dorelli.

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