Questo è l’incipit di Cristiana Longhi. Chiunque volesse continuare questo racconto, può aggiungere il proprio contributo all’altezza dei numeri tra parentesi. Noi saremo felici di postare tutto ciò che ci proporrete.
L’ispirazione di un momento
racconto di Cristiana Longhi
Lorenzo è agli inizi della sua carriera di fotografo, ma le sue doti e il suo occhio attento rilevano subito delle buone potenzialità. I suoi lavori sono spesso usati dall’agenzia per cui lavora, ma il suo nome rimane ancora all’oscuro.
[1...]
Lorenzo cerca di continuo nuovi spunti di ispirazione. Una sera guardando diversi book fotografici di modelle, viene interessato dalle fotografie di Catrina. Sfoglia le pagine e all’interno scopre una modella dal fisico minuto ma dalle forme provocanti. Catrina è una brunetta dal viso spigoloso ed espressivo. I suoi occhi color nocciola sembrano emanare la dolcezza di quel frutto e la durezza del guscio che lo contiene.
[2...]
Il fotografo si sente attratto da quella figura e non perde tempo. Vede il numero della ragazza, riportato nella presentazione del book, lo digita sulla tastiera del telefono e preme invio. Squilla… Dall’altra parte un miagolio di suoneria avvisa Catrina dell’arrivo di una chiamata. A tastoni cerca il telefono. Si sforza di riuscire a vedere chi è che la chiama a quest’ora tarda della notte. Ma un po’ per il sonno, un po’ per la sua lieve miopia, non riesce a mettere bene a fuoco. Risponde insonnolita.
- Pronto…
Anche se disturbata dalla telefonata arrivata in un orario inopportuno, Catrina ascolta con interesse cosa ha da dirgli Lorenzo. Lui vorrebbe fissare un appuntamento di lavoro al più presto, ma data la lontananza di svariati km e gli impegni della donna, l’appuntamento non è possibile fissarlo prima di un mese.
Catrina riaggancia e si riaddormenta subito dopo. Lorenzo invece non riesce a dormire. Ripensa a quelle foto e all’andatura melodica di quella voce che ancora gli arpeggia nella mente. Quel suono prima lieve e armonioso, poi stridulo e fermo, che ha cadenzato tutta la telefonata, lo eccita…
[3...]
Lavora tutta la notte. Tagliuzza le foto della modella e ne compone un collage. Quando l’alba sta per spuntare, ha quasi terminato. Scannerizza il suo lavoro e con un click invia per e-mail la composizione fotografica all’indirizzo di Catrina. Stanco, si addormenta sul divano.
Quando Catrina vede posta, trova il regalo virtuale di Lorenzo. Una jpg che la vede ritratta innumerevoli volte e due mani disegnate a china che s’insinuano sotto le sue vesti. Lievi tratti disegnano mani invadenti che svaniscono tra procaci natiche. Catrina sorride. La composizione è molto bella e ne rimane lusingata, così risponde all’e-mail ringraziando del gradito dono.
Dopo qualche giorno Lorenzo la richiama. Vuole sentirla ancora, parlare con lei e dirle come la vorrebbe fotografare.
- Ciao, ti è piaciuta la foto?
- Sì molto, ti ringrazio.
- Che bella voce che hai…
- Dici? Davvero? A me sembra più lo starnazzare di un’oca selvaggia!
- Ma no, a me piace molto. Dài continua a parlare…
- E cosa devo dirti?… Ti ripeto, prima del mese prossimo non posso incontrarti. E poi spiegami: dove dovrebbero andare queste foto?
- Sono per una mia mostra personale e alcune le proporrò a dei giornali e all’agenzia. Sai… mi piacerebbe davvero, anche se in senso artistico, poterti “toccare”.
- Ah… sì?…
- Sì, hai presente le mani che ho disegnato sul collage che ti ho inviato? Alzarti le vesti, ammirare il tuo fondoschiena e poterlo toccare. Tastare la tua umidità…
- Ok, ma forse ti stai confondendo. Il numero che hai trovato sul book è inserito per il lavoro di fotomodella, non per altro. -, risponde fredda e seccata.
- Ma sì, io volevo solo farti capire quante idee ho… e come potrei valorizzare la tua immagine… fotograficamente…
- Sì, sì, ok. Ma… attenzione a ciò che dici e come lo dici!
- Scusami. Non volevo offenderti… Ma dài… Vai al sito dell’agenzia così vedrai chi ti sta chiamando. Lì c’è una mia foto. Ora ti lascio. Il lavoro mi chiama. Appena posso ci sentiamo.
- Va bene, ciao. Buon lavoro.
La telefonata questa volta aveva davvero infastidito Catrina. Spesso nel suo lavoro si era ritrovata a che fare con corteggiatori e quindi cercò di non dare troppo peso all’accaduto.
[4...]
Due settimane dopo Lorenzo la richiama per sapere se potevano fissare una data precisa per l’appuntamento.
- Ciao. Allora sai darmi la tua disponibilità?
- Sì, possiamo fissare una data…
- Ho tante idee. Avrò bisogno di star con te un paio di giorni. Vorrei fare tanti scatti, magari mentre ti spogli e ti tocchi…
- Senza esagerare…
- Sì, Catrina. Sai, solo a sentirti ho dei brividi… creativi… Sono d’interesse lavorativo. Il lavoro viene molto meglio quando ci si dedica con passione. E questo è il mio modo di lavorare…
- Faccio la modella già da un paio di anni, ho la mia esperienza e professionalità!
- Non voglio darti noia, voglio solo trasmetterti il mio fervore, farti sentire quanto ci tengo a questo servizio fotografico e mi piace avere con la modella una buona intesa. È essenziale in questo lavoro…
- Certo, capisco. Ma sai… l’empatia si crea sul set. Invece a me sembra che tu voglia mettermi in imbarazzo… e non mi sembra carino, né rispettoso nei miei confronti.
- Ma no… che dici… Scusami… Io voglio solo conoscerti meglio per avere un affiatamento e un giusto feeling quando ci vedremo. Dobbiamo conoscerci un poco e non c’è volgarità in quel che dico. Solo impeto e curiosità. Il tutto finalizzato alla riuscita di buoni scatti. Mi piacerebbe che tu ti lasciassi andare ai miei suggerimenti. Vorrei forgiarti sotto il mio sguardo. Sollecitarti con le mie parole. Sei molto bella… questo già lo sai… e non voglio fare il cascamorto… solo farti sentire ciò che vorrei fotografare. Ti vorrei accucciata con le gambe aperte mentre sposti gli slip e le tue sottili dita ti accarezzano…
- Sì, interessante. Vedremo quel che uscirà da queste foto!
- Davvero?
- Davvero? No!!! Lo dico in senso ironico. Forse ora è meglio che ci salutiamo. Ciao.
- Ciao, a presto…
Ancora una volta Catrina è irritata dalla telefonata, però gli piace giocare e stuzzicare… quindi sta al gioco e aspetta la prossima telefonata prima dell’incontro. La sera ripensa alle parole di Lorenzo e un tremito sfiora i suoi pensieri e il suo corpo. Si guarda allo specchio. Si china seguendo i suoi movimenti con lo sguardo, si scosta gli slip, si sfiora, si sfrega delicatamente, poi con più decisione. I segni dell’eccitazione sul suo volto si mostrano nella sua immagine riflessa. Gode nel pensare: “Sì, così mi vorrebbe vedere Lorenzo”. Imperlata di sudore e di voglia. Lasciva al suo cospetto… Appagata si sorride allo specchio. Si rialza e si reca al computer per visitare il sito dell’agenzia di Lorenzo. Cerca fra le voci del menù. Apre diverse pagine. In una trova il suo nome e le sue referenze, vicino ad una piccola foto in bianco e nero che lo ritrae. A parte il profilo del viso, non scorge altro. Richiude il pc e velocemente si prepara per uscire.
Manca una settimana all’appuntamento con Lorenzo, quando arriva un sms:
“Ho rivisto le tue foto. Mi fai impazzire… me lo hai reso duro senza pietà… mi hai reso affamato… attendo con impazienza il nostro appuntamento”.
A questo messaggio Catrina risponde:
“Vedo che il tuo fisico risponde bene alle sollecitazioni. Vedremo se sarai altrettanto capace con il lavoro”.
[5...]
Catrina arriva puntuale all’appuntamento. Lorenzo è gia li ad attenderla.
[6...]
Gli scatti si susseguono infiniti. Le pose si alternano. Catrina chiede una pausa. Lorenzo è instancabile, ma l’accontenta. Stanca e svestita, si abbandona su un divano. Lorenzo continua a guardarla attraverso l’obiettivo. In mente ancora tante idee. Il trucco del viso di Catrina manifesta anch’esso qualche cedimento e una sbavatura di rimmel sottolinea la sua stanchezza. Per Lorenzo è irresistibile. Le si siede accanto e prende fra le sue mani un piede di lei. Lo massaggia con delicatezza, poi lo porta alla bocca sfiorandosi le labbra. Le mani scorrono sulla gamba, si soffermano un poco sulla coscia, poi maliziose scostano il velo che le copre la sua intimità. Catrina continua a sonnecchiare, lasciandolo fare. Lui osa ancora fino a scorgere il pelo sottile e rasato. Il clitoride risalta in vetta a labbra increspate. Lorenzo non riesce a trattenersi, scatta qualche macro. La donna apre gli occhi. Sorride dolcemente. Allarga le gambe. Ondeggia i fianchi. Avvicina e allontana il suo pube dallo sguardo dell’uomo, che incantato segue con il viso le movenze della donna. Lascia colare su di lei un filamento di saliva. Un ultima traccia che segna la loro distanza. Poi la sua bocca è su di lei. La lingua sguscia tra le insenature. Le afferra le ginocchia accostandole al seno. Dondolata dalla presa e graziata dal piacere, come in un viaggio a ritroso, fetale, per cogliere quel primo innesto di desiderio. Pervasa da quel sottile piacere che le provoca la lingua di Lorenzo che striscia petulante tormentando le sue aperture, morbide e accoglienti…
[7...]
Dal loro incontro è passato già qualche giorno. Nessuno dei due ha chiamato l’altro. Entrambi sanno che ciò che è avvenuto non avrà repliche. L’ispirazione di un momento non ripetibile. L’unica cosa che ora possono attendere è la riuscita del lavoro. Un desiderio nascosto allo sguardo indiscreto dello spettatore, che verrà narrato e ricordato solo dall’impeccabile professionalità delle immagini.
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