Fare l’editore oggi. Perché? Come sei giunto a questa attività imprenditoriale e intellettuale così complessa?
Un’elegante forma di suicidio. Fino a una decina di anni fa, ho fatto tutt’altro. Poi sono rimasto disoccupato e ho accettato di andare a fare il “tuttofare” in una piccola casa editrice, dove sono rimasto dieci anni e poi ho deciso un paio di anni fa di affrontare un progetto mio.
Fare l’editore. Criteri e scelte per una linea editoriale. Come ti muovi nella tua quotidiana azione di scouting?
La mia prima discriminante è la scrittura, il resto viene in luce solo se illuminato da essa.
Fare l’editore. In che modo? (non a livello burocratico ma a livello tuo personale, metodi, risorse emotive e quant’altro.) La tua linea di condotta (anche morale) e il tuo pensiero.
Prendo idee e movimenti da qualunque soluzione espressiva: blog, fumetti, film, musica, risorse dialettali e via dicendo. Credo che le mie più grandi emozioni siano legate sempre ai miei salti di conoscenza, e cerco di trasmettere le conoscenze agli altri.
Come nasce la tua casa editrice e dove si colloca nel panorama dell’editoria italiana?
Per ora sono solo un cespuglio in una sterminata pianura di provincia.
Quali sinergie vengono impiegate per creare un libro: rapporto di pre e post pubblicazione tra autore, editore e addetti alla consulenza editoriale, per quanto concerne la tua esperienza.
In una micro-struttura, è come correre su una pista molto corta: non si sa chi sta davanti e chi sta dietro, ma lo scambio temporaneo dei ruoli è molto proficuo.
Spiegaci la filiera del libro. Cosa accade dopo aver ottenuto il “prodotto” libro? Cosa fa l’editore per metterci a conoscenza dell’esistenza di un’opera?
Sostanzialmente è una questione finanziaria. Io posso limitarmi a promuoverlo sulla rete.
Il primo libro che hai pubblicato?
Il prossimo…
Il tuo rapporto personale con gli Autori e con gli Esordienti in particolare.
Discuto, suggerisco e spero di far loro da levatrice
Quale libro ti piacerebbe aver editato, tra quelli presenti nel vasto panorama delle pubblicazioni italiane?
Gomorra, di Roberto Saviano.
Tre consigli per chi scrive: cosa diresti ad un giovane in cerca di editore.
Comincia a inviare testi dopo aver letto molto e di tutto, manda il testo anche con una raccomandata a te stesso, e comincia sempre dai piccoli editori (questa è di parte).
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