Scrivere. Perché?
Per passione, perchè sin dall’infanzia mi piace trasmettere le mie emozioni con le parole
Scrive. Cosa?
Soprattutto poesie, ma anche racconti e romanzi brevi.
Tu come scrittore/scrittrice. Chi sei e come ti poni?
Sono una ragazza che ama scrivere, che insegue i propri ideali e le proprie passioni senza alcuna riserva, che ha scelto di laurearsi in lettere e di scrivere soprattutto per il piacere di farlo, senza alcun tornaconto economico.
La penna per te corrisponde a…?
L’involucro della mia anima.
Come ti collocavi nei confronti della scrittura prima di pubblicare un libro, e come ti senti adesso, stando ufficialmente su questo palcoscenico che si reinventa di continuo?
Ho appena pubblicato il mio primo libro di poesie quindi sono ancora all’inizio, mi sento esattamente come prima, forse con qualche speranza in più, ma quando tengo in mano il mio libro, le mie poesie, non posso fare a meno di esserne fiera.
Se dovessi usare tre aggettivi per definire il tuo stile ponendoti però a distanza da esso, ovvero come il lettore della situazione e non come l’autore del libro in questione, quali useresti e perché?
Semplice, diretto, espressivo.
Il tuo libro: riassumilo brevemente e spiega perché qualcuno dovrebbe scegliere di acquistarlo, leggerlo e poi riporlo con cura nella propria biblioteca personale.
“Altri Tempi” è una raccolta di poesie in lingua italiana scritta per tutti coloro che in qualche modo si sentono legati alle tradizioni, per chi rimpiange i tempi antichi, spesso ricordati con rancore e un pizzico di nostalgia. Le poesie evocano ricordi e mondi lontani attraverso paesaggi naturali puri e incontaminati, attraverso ricordi di tradizioni antiche, di profondi affetti familiari, di autentici valori morali, tutti riscoperti e vissuti tramite i racconti e le memorie dei nonni e di coloro che quei tempi li hanno veramente trascorsi. In alcune poesie riaffiora il desiderio di poter rivivere quei tempi, “di assaporarne almeno l’aria”, evadendo così dal grigiore e dalla frenesia della vita moderna.
I rapporti familiari sono riscoperti attraverso altri valori morali, oggi forse poco condivisibili, ma allora assolutamente saldi e fondamentali: si riassapora così il ruolo fondamentale della donna nella famiglia, dalla sua nascita alla vecchiaia, il rapporto con i figli, con i nonni, con la maternità, con il compagno della propria vita. Non mancano, infine, aspetti e temi tutt’oggi alquanto discussi e oggetto di interminabili dibattiti come l’aborto e l’uso di cellule staminali ai fini scientifici.
Andrebbe acquistato per riflettere sulle differenze tra ieri e oggi, sul mutamento di aspetti importanti della vita quotidiana. Il libro non vuole dare insegnamenti ma solo spunti per riflettere, per questo va riposto nella propria biblioteca quotidiana e letto quando la nostra mente ha voglia di evadere nei ricordi e nello spazio, magari quando la realtà odierna ci sembra troppo vuota.
Modelli, forme, criteri e scelte. Si parla molto di tecniche di scrittura creativa e di chi si dice pro o contro. Cosa ti guida, allora, da un punto di vista squisitamente tecnico, durante il flusso della scrittura?
Le poesie sono per lo più in versi liberi, c’è un sonetto e qualche poesie che presenta delle rime o delle assonanze. La forma è sempre corrispondente al tono della poesia, se è una poesia dal contenuto triste avrà un ritmo cantilenante, mentre se si tratta di un tema più giocoso il ritmo sarà più cadenzato. Non mi sono ispirata a modelli particolari, ho voluto solo esprimere le mie impressioni in una forma semplice ma allo stesso tempo elegante ed efficace.
Le occasioni. Cosa ti emoziona, cosa ti stimola il ricorso alla penna? L’uso che ne fai, è per metabolizzare esperienze biografiche – e per esperienza biografica s’intendono anche quelle concernenti l’anima o fatti derivati dalla propria immaginazione/fantasia spinta – o si pone come “sforzo” d’immaginazione per riempire fogli che altrimenti sarebbe un peccato lasciare vuoti? Vale a dire: scrittura d’occasione o scrittura per mestiere?
Ogni poesia nasce da una sensazione, da qualcosa che ho vissuto o a cui ho pensato, da riflessioni legate e ricordi o a esperienze narrate da altri. A volte sono le occasioni più banali a generare una bella poesia. Una volta mia madre mi portò un mazzetto di basilico fresco appena raccolto in giardino e il profumo di quelle foglioline mi ispirò una poesia che fa parte della raccolta. La scrissi di getto, e non ho mai cambiato neanche una virgola, fu subito perfetta.
Post stesura finale. Metabolizzi in quali modi la fine della stesura di un’opera, ovvero: la lasci mai andar via, o ne resti schiacciato al punto che una critica, una osservazione su di essa, ti pungono fino a farti male? Qual è la tua sensibilità d’artista. Parlaci della tua esperienza diretta.
Mi sento molto aperta ad accogliere le critiche purché siano costruttive. Qualcuno potrebbe strapparmi in faccia il mio libro, ma se mi spiegasse il motivo e io capissi che avrei potuto fare di meglio, lo ringrazierei per tutta la vita.
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