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Novità in Libreria

Un solo destino. Prima generazione

Segnalazione di Antonella Sanna

Titolo Libro Un solo destino. Prima generazione
ISBN 9788863071818
Autore Alessandra Paoloni
Editore 0111 edizioni
Collana selezione
Genere fantasy

Descrizione Airen ed Anika, sorelle rimaste orfane di padre in tenera età e separate da bambine, crescono in mondi totalmente diversi: la prima come serva di Siderin, dispotico e spietato signore dei colli Atrùgeti, la seconda nella sua casa natale a contatto con una natura misteriosa e incontaminata. Ma entrambe, a seguito della morte della madre, ben presto si ritroveranno ad affrontare lo stesso destino: continuare gli studi dei loro genitori, appassionati del lato mistico della natura.

Commenti sul Libro Dopo aver letto i monologhi non potevo non leggere anche il secondo libro della Paoloni. A differenza del primo, una raccolta di poesia-racconto omogenea e ispirata all’antologia di Edgar Lee Masters, la Paoloni ci fa dono di un fantasy che a dire suo rappresenta il primo numero di una quadrilogia.
UN SOLO DESTINO (PRIMA GENERAZIONE) ci introduce la prima generazione di alchimisti, ossia le figlie dell’alchimista Agortos, Anika e Airen, cresciute lontane, una con la madre vicino al bosco mentre l’altra nel castello di Siderin signore dei colli Atrugèni e come sua serva. Le due protagoniste sono diversissime una dall’altra, infatti Anika rappresenta la determinazione-la fierezza-la forza d’animo dall’inizio alla fine (e non nascondo che ho amato molto la sua personalità) mentre Airen l’incertezza-la lealtà (anche se per via di alcuni avvenimenti che la spingeranno a dover fare delle scelte questa sua peculiarità verrà meno, tanto da deludere il lettore e perdere dei punti di vantaggio acquisiti nel corso della lettura).
E sebbene si seguano le disavventure delle due sorelle, in seguito alla dipartita della madre, il personaggio principale e indiscusso di tutto il romanzo è il bosco, e con esso, le creature-gli alberi-le rocce-i fiori (con i loro effetti curativi e magici) che lo abitano.
Per quanto concerne il periodo storico di ambientazione non ci è dato saperlo, sebbene il susseguirsi di alcuni avvenimenti portino a pensare al periodo delle crociate, anche se una cosa dall’inizio alla fine è certa, il tenore di vita e sociale illustrato dall’autrice ricorda molto la società medievale e l’unico aspetto fantastico è rappresentato dalla figura mitologica greca: i Centauri che, a differenza del mito in cui vengono descritti come creature violente-irascibili-brutali, qui rappresentano la sapienza-la saggezza e racchiudono un ruolo basilare a tutta la storia. Anche la sfera religiosa, descritta in modo esemplare e schietto, riconduce al periodo dell’alto-basso medioevo illustrando gli aspetti più bui-negativi e disdicevoli della chiesa.
L’intera storia è pervasa da un’atmosfera magica, ricca di poesia e si snoda di fronte ai nostri occhi, poco alla volta, tra sentimenti contrastanti odio-amore disperazione-speranza e sacro-profano. L’autrice con uno stile semplice ma al contempo curato, con descrizioni dettagliate e personaggi ben delineati e mai pedanti-banali ci conduce, per mano, tra i colli Atrugèni e nella natura incontaminata del bosco ed è come se ogni piccolo particolare: il profumo dei fiori-dell’erba, il bubbolare del vento tra le fronde degli alberi, il battito-suono degli animali che lo abitano venisse percepito anche a noi come appare ad Airen-Anika, come se i nostri animi-sentimenti fossero diventati un tutt’uno con loro.
La Paoloni senza ombra di dubbio è un’autrice capace di coinvolgermi appieno, di commuovermi e scaldarmi il cuore-animo con la sua abilità di saper giostrare con maestria le parole, rendendole universali ed è così che da un semplice verbo-aggettivo-congiunzione prende vita un mondo nuovo, ricco di magia-musica-colori-odori-passioni e soprattutto intriso di poesia.

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