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Novità in Libreria

Blauw, blauw, blauw

Segnalazione di Maria Frepoli


Titolo Libro
Blauw, blauw, blauw
ISBN 978 88 6438 088 9
Autore Cesare Bedognè
Editore Zona
Collana Zona Contemporanea
Genere Romanzo

Descrizione “Ognuno di noi porta in sé delle immagini che tornano a presentarsi, ossessivamente, alla memoria: istantanee in cui cercare il senso e il mistero delle cose. In Blauw, blauw, blauw sono queste immagini a frantumare e ricostruire il vissuto, esaurendo la temporalità in una circolarità perfetta e dolente.Il romanzo racconta la storia di una lunga malattia, di un amore e di una morte in un montaggio quasi cinematografico, che rispecchia la coscienza interiore del tempo piuttosto che un presunto, artificioso ordine lineare. Il titolo, in lingua olandese, si riferisce al colore che, nelle sue varie sfumature, funge da filo conduttore dell’opera: il blu della lontananza, del viaggio e della morte”.

(Dal retro di copertina)

Commenti sul Libro Il libro, opera prima dell’autore, è un romanzo autobiografico che narra una esperienza di amore, malattia e morte.
Lo scrittore è anche fotografo: questa sua particolare capacità di vedere il mondo si traduce nel romanzo in un linguaggio al confine tra prosa e poesia, dove la narrazione si sviluppa attraverso immagini nitide e folgoranti.
La malattia e la morte di una persona amata diventano quindi un viaggio dello spirito, che si pone di fronte alle cose più oscure ed alle più luminose con la stessa limpidezza ed il medesimo coraggio.
Da questo atteggiamento, che tocca il tema-tabù della morte facendolo uscire dalle stanze chiuse nelle quali spesso oggi viene relegato, nascono la bellezza ed il coinvolgimento che trascinano il lettore attraverso le pagine di quest’opera.
L’esperienza del dolore per Bedognè si traduce in uno sguardo sul mondo limpido e duro, come purificato.
Il libro è un viaggio dove si intrecciano tempi e luoghi diversi: i sogni e le visioni hanno la stessa concretezza della vita reale, ed il tempo vissuto è quello interiore, fatto di date ma anche di ricordi o ispirazioni improvvise.
Nel tessuto delicato della trama, pagine ritrovate di diario si mescolano ad altri spazi narrativi, dando vita ad un ritmo allo stesso tempo serrato e musicale.
Il romanzo è anche una esplorazione della coscienza e dei modi che l’uomo ha di percepire la realtà e lo stratificarsi complesso dei suoi significati.
In questo senso, appare un po’ come il sentiero di un cacciatore sulle tracce di una preda, che alla fine è la sua stessa anima.
“Blauw, blauw, blauw”(cioè il colore della vita, e di tutto ciò che è nostalgia, per l’autore)è un libro sullo sguardo e dello sguardo.
Un libro necessario, perché ogni frase, ogni parola sono come sassi dilavati dal mare e non c’è nulla di superfluo.
La parola ritrova qui il suo potere magico delle origini, quello di dare vita, di animare, e per questo il libro è come una porta aperta per il lettore, o forse uno specchio dove nel fondo di altre immagini si può riconoscere anche il proprio volto.

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