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	<title>Bookland - Rivista Letteraria &#187; Scrittori esordienti</title>
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	<description>La Rivista dedicata ai Libri e agli Scrittori Esordienti</description>
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<title>Bookland - Rivista Letteraria</title>
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		<title>Dal fronte ai lager di Leopoli e Wietzendorf / Lamberto Prete</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 00:53:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novità in Libreria]]></category>
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		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
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		<category><![CDATA[Nazismo]]></category>
		<category><![CDATA[Prigionia]]></category>

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		<description><![CDATA[Titolo: Dal fronte ai lager di Leopoli e Wietzendorf Autore: Lamberto Prete Sito web: http://www.diariodiguerra.com/ &#8220;A Matteo, affinché impari a perdonare ma non a dimenticare&#8221;. Mi piace iniziare così il racconto di questo diario. Con la dedica dell&#8217;autore al nipote, ancora bambino, come un lascito su cui soffermarsi nel futuro. Perché, in fin dei conti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="float:right; margin:0 0 10px 15px; width:240px;">
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		</p><p><img class="alignnone" src="http://1.bp.blogspot.com/--O-OIYe2h60/TycIoxKoQgI/AAAAAAAAAAg/zf5GEBCmA5U/s1600/foto1.JPG" alt="" width="241" height="346" /></p>
<p style="text-align: left;">Titolo:<em> Dal fronte ai lager di Leopoli e Wietzendorf</em></p>
<p style="text-align: left;">Autore: Lamberto Prete</p>
<p style="text-align: left;">Sito web: <a href="http://www.diariodiguerra.com/" target="_blank">http://www.diariodiguerra.com/</a></p>
<p style="text-align: left;">&#8220;A Matteo, affinché impari a perdonare ma non a dimenticare&#8221;. Mi piace iniziare così il racconto di questo diario. Con la dedica dell&#8217;<a href="http://www.diariodiguerra.com/p/lautore.html" target="_blank">autore</a> al nipote, ancora bambino, come un lascito su cui soffermarsi nel futuro. Perché, in fin dei conti, un diario è proprio questo: il dipanarsi di emozioni, fatti, brividi e stravolgimenti di un individuo nel corso della storia per conquistare quel pezzetto di eternità che spetta di diritto all&#8217;uomo.<br />
Sullo sfondo degli avvenimenti dal 1940 al 1945, l&#8217;autore ci rende partecipi della sua esistenza, in modo intimo e con la puntualità di un cronista. Si ravvisa una fame di assoluta precisione nell&#8217;elenco dettagliato dei fatti, come se rifuggire dalla vaghezza sia un rifuggire dagli orrori. Attraverso la ricostruzione di una delle vicende meno note-quella degli Internati Militari Italiani (IMI)-entriamo a far parte della vita di quest&#8217;uomo che racconta la vita di tanti altri uomini. Dapprima come Tenente di Fanteria e poi come Capitano fino a Internato, ma soprattutto come marito e padre che, anche nelle situazioni più drammatiche, non riesce a non preoccuparsi per i suoi cari e per la sua terra martoriata: &#8220;Sono ricco: dispongo delle due sigarette necessarie per sottopormi al taglio dei capelli. Ma sono ricco soprattutto perché mi giunge una cartolina da Maria&#8221;. Ci si rifugia nel calore confortante dei ricordi e degli affetti e si consegna ai posteri una preziosa eredità: quella della conoscenza. Come diceva Primo Levi, &#8220;se comprendere è impossibile, conoscere è necessario&#8221;. Allora non ci sforziamo di capire ciò che si porta dietro una tale aberrazione da renderci impossibile ogni tentativo, ma prendiamo come un dono questo diario di guerra e non vanifichiamo le vite e i dolori di quanti hanno permesso che questo dono arrivasse fino a noi.</p>
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		<title>Intervista a Evelyn Storm</title>
		<link>http://www.bookland.it/2012/01/22/intervista-a-evelyn-storm/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 23:46:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Interviste Autori]]></category>
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		<category><![CDATA[Scrittori esordienti]]></category>

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		<description><![CDATA[Scrivere. Perché? Perché mi piace, mi fa sognare, mi fa volare sulle ali della fantasia ovunque io voglia. Inoltre mi appaga, mi svaga la mente e mi aiuta a sfogare le mie emozioni. Scrive. Cosa? Ovviamente non scrivo di argomenti che non mi interessano o che conosco poco. Scrivo poesie, lettere, fumetti, racconti, diari e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="float:right; margin:0 0 10px 15px; width:240px;">
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		</p><p><a href="http://www.bookland.it/wp-content/uploads/2012/01/9788865600184.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1843" title="9788865600184" src="http://www.bookland.it/wp-content/uploads/2012/01/9788865600184.jpg" alt="" width="200" height="286" /></a></p>
<p><strong>Scrivere. Perché?</strong><br />
Perché mi piace, mi fa sognare, mi fa volare sulle ali della fantasia ovunque io voglia. Inoltre mi appaga, mi svaga la mente e mi aiuta a sfogare le mie emozioni.</p>
<p><strong>Scrive. Cosa?</strong><br />
Ovviamente non scrivo di argomenti che non mi interessano o che conosco poco. Scrivo poesie, lettere, fumetti, racconti, diari e romanzi.</p>
<p><strong>Tu come scrittore/scrittrice. Chi sei e come ti poni?</strong><br />
Sono prima di tutto una grande lettrice e un&#8217;appassionata di scrittura. Sono redattrice di articoli per una rivista online, una blogger e una scrittrice emergente. Tuttavia sono consapevole che ci sia ancora tanta strada da fare per riconoscermi a pieno titolo come una professionista, seppure già il solo fatto di poter scrivere lo consideri un&#8217;opportunità grandiosa ed un&#8217;esperienza indescrivibile. Spero solo di non perdere mai la mia vena creativa e “incoraggiare” sempre più persone a leggere ciò che scrivo.</p>
<p><strong>La penna per te corrisponde a…?</strong><br />
Una parte essenziale di me stessa. Diciamo che senza penna non vivo. Difatti devo sempre scrivere qualcosa, e quando dico sempre&#8230; intendo proprio sempre.</p>
<p><strong>Come ti collocavi nei confronti della scrittura prima di pubblicare un libro, e come ti senti adesso, stando ufficialmente su questo palcoscenico che si reinventa di continuo?</strong><br />
La passione per la scrittura e l&#8217;emozione di scrivere sono le stesse che provavo ancor prima di pubblicare. Ovviamente non mi sento arrivata, però adesso posso stringere tra le mani la mia creazione, pubblicizzarla in lungo e in largo, leggere i commenti o gli apprezzamenti della gente. E tutto questo mi fa sentire molto bene, anche se sono preparata al fatto che il mio libro non potrà piacere a tutti. Ma fa parte del gioco pure questo&#8230; già sto lavorando alla seconda parte, e di ricominciare tutta la trafila non mi dispiace proprio per niente.</p>
<p><strong>Se dovessi usare tre aggettivi per definire il tuo stile ponendoti però a distanza da esso, ovvero come il lettore della situazione e non come l’autore del libro in questione, quali useresti e perché?</strong><br />
Come aggettivi userei originale, scorrevole ed espressivo, perché è uno stile creativo, personale, che non è frutto di imitazione, che procede agevolmente e che esprime efficacemente i concetti e trova forza nel rappresentarli verbalmente.</p>
<p><strong>Il tuo libro: riassumilo brevemente e spiega perché qualcuno dovrebbe scegliere di acquistarlo, leggerlo e poi riporlo con cura nella propria biblioteca personale.</strong><br />
Grido d&#8217;amore è essenzialmente la storia appassionata, tormentata e travolgente che vivono due fratellastri non di sangue, Kyra Castelli e Tomas Morgan. É incentrata sulle loro vite e in modo particolare sulle loro emozioni, che entrambi descrivono ampiamente in prima persona in quello che diverrà poi un unico discorso legato da un senso logico. Ma è anche la nostalgia verso un paese straniero come la Germania, è la voglia di lottare e sudare per raggiungere il successo musicale e dare un senso al proprio destino, è il conforto dell&#8217;amicizia che a volte può riservare amare sorprese. E infine, è la necessità di dover lavorare e studiare, è lo sfogo che solo la danza può fornire al pari dello scrivere canzoni, è amare e soffrire al limite delle proprie possibilità. Essendo un romanzo molto vario e che tratta temi nei quali chiunque si possa riconoscere, nonostante sia rivolto perlopiù ai giovani adulti, Grido d&#8217;amore potrebbe essere una lettura piacevole sia nelle pause estive ed invernali che in qualsiasi momento. Potrebbe essere adatto a chi si è mai innamorato anche solo una volta nella vita o a chi ha avuto un sogno nel cassetto, a chi è fan dei Tokio Hotel o a chi nemmeno li conosce. Ma soprattutto a chi è romantico e pone i sentimenti al primo posto, non a caso sulla quarta di copertina è indicativa la seguente frase: «Soffrire è come amarti. È tormento e delizia, è dolore ed esaltazione. E cercarti, volerti, desiderarti sono un tutt’uno, anche se mi lasci senza difese e il mio cammino verso te mi piega, mi annienta, mi commuove e mi fortifica.<br />
Semplicemente… ti amo.»</p>
<p><strong>Modelli, forme, criteri e scelte. Si parla molto di tecniche di scrittura creativa e di chi si dice pro o contro. Cosa ti guida, allora, da un punto di vista squisitamente tecnico, durante il flusso della scrittura?</strong><br />
Certamente cerco, per quanto possibile, di non andare fuori tema, di non fare errori di ortografia e di seguire un modello ben preciso che si adatti al genere che sto scrivendo. Anche se lascio che le parole affluiscano dalla mia immaginazione e possano esprimersi liberamente secondo un&#8217;idea di base e secondo cosa mi suggeriscono il cuore e l&#8217;istinto.</p>
<p><strong>Le occasioni. Cosa ti emoziona, cosa ti stimola il ricorso alla penna? L’uso che ne fai, è per metabolizzare esperienze biografiche – e per esperienza biografica s’intendono anche quelle concernenti l’anima o fatti derivati dalla propria immaginazione/fantasia spinta – o si pone come “sforzo” d’immaginazione per riempire fogli che altrimenti sarebbe un peccato lasciare vuoti? Vale a dire: scrittura d’occasione o scrittura per mestiere?</strong><br />
Veramente mi emoziona un po&#8217; tutto, vale a dire un tramonto, un paesaggio innevato, un cucciolo o un bambino. Una storia d&#8217;amore, un film, un libro, una musica barocca, settecentesca, romantica o al contrario triste, potente e moderna. Ma potrei citare molte altre cose. Mentre il ricorso alla penna è una cosa istintiva. Non devo poi pensare molto a cosa voglio dire, mi basta posizionare le dita sulla tastiera del computer o la penna su un foglio bianco e inizio a scrivere. Io scrivo per metabolizzare esperienze biografiche, concernenti l&#8217;anima o fatti della mia fantasia, non c&#8217;è uno sforzo per riempire i fogli bianchi perché, per mia fortuna, non ho mai avuto il blocco dello scrittore. Semmai è il contrario, devo limitarmi o scriverei papiri. Quindi è una scrittura d&#8217;occasione ma anche per mestiere. Basta scrivere!</p>
<p><strong>Post stesura finale. Metabolizzi in quali modi la fine della stesura di un’opera, ovvero: la lasci mai andar via, o ne resti schiacciato al punto che una critica, una osservazione su di essa, ti pungono fino a farti male? Qual è la tua sensibilità d’artista. Parlaci della tua esperienza diretta.</strong><br />
Diciamo che è vero, come molti scrittori hanno detto, che a volte una storia prende la svolta che vuole. Hai nella testa un&#8217;idea di base ed inizi a metterla giù, ma poi ti accorgi che le parole e i tuoi stessi personaggi hanno preso una piega imprevista e che il finale non sarà quello che ti sei immaginata o prefissata. A parte questo, la mia opera la sento completamente mia, come se avessi avuto un parto, letteralmente parlando, perciò quasi come se fosse una figlia. Quindi sarei ipocrita e falsa se dicessi che la lascerei andare via, ma non sono nemmeno così “chiusa” mentalmente da lasciarmi scoraggiare o soffrire da un critica. Sono sensibile il giusto. Se qualcuno dovesse farmi un&#8217;osservazione spiacevole sul mio romanzo, come ho già detto, la accetterei. Non potrei fare altro. Magari cercherei un punto d&#8217;incontro per venire incontro ad entrambi o al limite migliorarmi.</p>
<p><strong><a href="http://www.andmybook.it/2011/06/28/grido-damore/">Acquista il libro dell&#8217;autrice qui</a></strong></p>
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		<title>Di nuovo online &#8220;Pubblicare Libro&#8221; il sito di Anonimo62</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 08:29:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Buono a sapersi]]></category>
		<category><![CDATA[La Rubrica di A62]]></category>
		<category><![CDATA[Scrittori esordienti]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo un anno, circa, di assenza, torna online il sito di Anonimo62, già curatore di una nostra rubrica. Il sito si mostra completamente aggiornato, con nuovi consigli per gli autori esordienti che desiderano pubblicare, e perfino un test dedicato a chi vuole scoprire l&#8217;editore che fa al caso proprio. Il dominio è cambiato da pubblicarelibro.com [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pubblicarelibro.eu/"><img class="alignnone size-full wp-image-1626" title="Pubblicare Libro" src="http://www.bookland.it/wp-content/uploads/2010/04/Senza-titolo-1.jpg" alt="Pubblicare Libro" width="350" height="257" /></a></p>
<p>Dopo un anno, circa, di assenza, torna online il sito di Anonimo62, già curatore di una nostra rubrica. Il sito si mostra completamente aggiornato, con nuovi consigli per gli autori esordienti che desiderano pubblicare, e perfino un test dedicato a chi vuole scoprire l&#8217;editore che fa al caso proprio. Il dominio è cambiato da <em>pubblicarelibro.com</em> a <em>pubblicarelibro.eu</em>.</p>
<p><a href="http://www.pubblicarelibro.eu/"><strong>Pubblicare Libro</strong></a></p>
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		<title>Ho solo smesso di respirare</title>
		<link>http://www.bookland.it/2010/04/14/ho-solo-smesso-di-respirare/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 08:23:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra Di Gregorio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Scrittori esordienti]]></category>
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		<category><![CDATA[Ho solo smesso di respirare]]></category>
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		<description><![CDATA[Esce in questi giorni HO SOLO SMESSO DI RESPIRARE. Per ordinarlo e risparmiare le spese di spedizione dei vari ibs e soci, ci si può rivolgere direttamente a me, perché girerò l&#8217;ordine alla casa editrice. titolo: Ho solo smesso di respirare editore: Rupe Mutevole Ed., Collana Visioni autore: Alessandra Di Gregorio genere: prose liriche isbn: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Esce in questi giorni <strong>HO SOLO SMESSO DI RESPIRARE</strong>. Per ordinarlo e risparmiare le spese di spedizione dei vari ibs e soci, ci si può rivolgere direttamente a me, perché girerò l&#8217;ordine alla casa editrice.</p>
<p><a href="http://scritturainforma.files.wordpress.com/2010/03/cover-ho-solo-smesso.jpg"><img style="border: 1px solid black;margin-left: 1px;margin-right: 1px" src="http://scritturainforma.files.wordpress.com/2010/03/cover-ho-solo-smesso.jpg" alt="" width="197" height="379" /></a></p>
<p style="text-align: justify"><strong>titolo</strong>: Ho solo smesso di respirare<br />
<strong>editore</strong>: Rupe Mutevole Ed., Collana Visioni<br />
<strong>autore</strong>: Alessandra Di Gregorio<br />
<strong>genere</strong>: prose liriche<br />
<strong>isbn</strong>: 978-88-96418-63-5<br />
<strong>prezzo</strong>: 10 euro</p>
<p><strong>Dalla presentazione del libro</strong>:<span id="more-1613"></span></p>
<p style="text-align: justify">&#8220;Qui comincia l’avventura della nuova donna. Una donna tanto nuova da sembrare antica, tanto antica da apparire nuova. Qui comincia un mito, il respiro di un mito. Una realtà capace di soppiantare l’esistenza di un mondo alla fine. Qui comincia una letteratura che sorride alla poesia e ha il coraggio di spogliarsi davanti ad essa. Un nuovo sentire, un nuovo parlare, un nuovo respirare. Dopo questo libro non ci sarà più posto nella letteratura per eroine stanche del conosciuto, né posto per un linguaggio preso all’esistenza, ma il respiro si fonderà con la scrittura, cioè, il mito pervaderà ogni parola, ogni pagina. Il mito come nuova realtà. Questo è un libro limpido, trascinatore, saturo. Ogni parola, ogni frase, un impulso che celebra l’amore, cullandolo sulla risacca di una spiaggia infinita. C’è dunque una nuova forma di letteratura: la poesia che accetta di oltrepassare il confine del proprio conosciuto per farsi perlustratrice del suo opposto, la prosa. E questa fa altrettanto.<br />
Ecco come nasce il mito. Un mito che raggiungerà vette mai esplorate.&#8221;</p>
<p>M. D.</p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify"><strong>Dalla quarta del libro:</strong></p>
<p style="text-align: justify"><em>Declinata all’imperfetto come un verbo che ti sporca. Muta e spuria, balsamo di vita.<br />
Taci.<br />
Ti riempi di pulviscolo e ti vedo.<br />
Nuda essenza, danza la tua pelle accesa.<br />
Femminile, come il giglio quando partorì la rosa.<br />
Immensa e calda. Come l’orma lasciata da un bacio lento.<br />
Singolare, come unico fu il momento che ti trafisse. Lì sul palco di giorni mesti.<br />
Sei nel volo primigenio che c’ha fatto grigi di vita. Purpurea come purpureo fu l’inganno che ti trovò divelta, mio sepolcro, mentre l’amor ti trafiggeva ed era latte.<br />
Placido fiume, che un dì divise le due sponde e da rivolo si fece mare.<br />
Io mi declino come te: femminile singolare. </em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>In anteprima l&#8217;e-book gratuito di Bookland 2010</title>
		<link>http://www.bookland.it/2009/12/16/in-anteprima-le-book-gratuito-di-bookland-2010/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 10:47:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concorsi letterari]]></category>
		<category><![CDATA[Novità Bookland]]></category>
		<category><![CDATA[Scrittori esordienti]]></category>

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		<description><![CDATA[In attesa della versione cartacea che è stata già data alle stampe e che uscirà a Gennaio del 2010. Pubblichiamo qui l&#8217;e-book leggibile a monitor gratuitamente. Ricordiamo, di seguito, gli autori e le opere contenute nella raccolta. I vincitori saranno resi noti la prossima settimana. Autori presenti nella raccolta (in ordine casuale) Marcello Musumeci, “L’ultimo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.bookland.it/wp-content/uploads/2009/12/9788896096635.jpg" alt="" width="200" height="309" /></p>
<p>In attesa della versione cartacea che è stata già data alle stampe e che uscirà a Gennaio del 2010. Pubblichiamo qui l&#8217;e-book leggibile a monitor gratuitamente. Ricordiamo, di seguito, gli autori e le opere contenute nella raccolta. I vincitori saranno resi noti la prossima settimana.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Autori presenti nella raccolta (in ordine casuale)</strong></p>
<p>Marcello Musumeci, “L’ultimo mutuo soccorso”<br />
Guido Pacitto, “L’ultima vittima”<br />
Giuseppe Marino, “La fenice e altre poesie”<br />
Alessandra Simona Columbaro, “Gli amici dell’Arca”<br />
Alessandra Simona Columbaro, “L’aquilone e le montagne rosa”<br />
Alessandra Simona Columbaro, “Conto alla rovescia”<br />
Kety Franzolin, “Il Risveglio”<br />
Cosetta Movilli, “Il compar cane”<br />
Angela Lipparini, “Il bosco della paura”<br />
Francesca Panzacchi, “Lo sconosciuto”<br />
Francesca Panzacchi, “La lettera celata”<br />
Sergio Resta, “La Mostra”<br />
Donata De Bartolomeis, “Dolce Brezza”<br />
Ilaria Dominici, “Volevo gli occhi neri”<br />
Giulia Boccanera, “Empatia e altre poesie”<br />
Matteo Gozzi, “Le notti dell’assassino”<br />
Barbara Balbiano, “Libero Arbitrio”<br />
Matteo Ranghetti, “22 Luglio”<br />
Matteo Ranghetti, “Un’alba qualunque”<br />
Giulia Pracucci, “Opheliac”<br />
Cecilia Tanzi, “L’addio”<br />
Massimo Resnati, “Nudo”<br />
Roberto Mannu, “Uno sbuffo dal profondo”<br />
Michela Orlando, “Il dramma di Andreas, Ileana e Sandra”<br />
Mariangela Acunzo, “Ritorni”<br />
Loredana Cocchiglia, “La sedia a dondolo”<br />
Laura Muscarà, “Le tre imprese di Claretta”</p>
<p><strong>Per chi vuole prenotarsi il libro cartaceo:<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ricordiamo ai partecipanti e agli interessati che, qualora volessero, è ancora possibile acquistare una o più copie dell’antologia Bookland, senza l&#8217;aggiunta delle spese postali. <a href="../concorso-bookland-pubblicare-gratis/acquisto-copie-bookland-2010/"><strong>Leggere qui</strong></a> per maggiori informazioni.</p>
<p style="text-align: center;"><object style="width: 420px; height: 323px;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="100" height="100" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="menu" value="false" /><param name="src" value="http://static.issuu.com/webembed/viewers/style1/v1/IssuuViewer.swf?mode=embed&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Fcolor%2Flayout.xml&amp;backgroundColor=A4112B&amp;showFlipBtn=true&amp;documentId=091216102243-346f84f8513248cd8ef607544d73d803&amp;docName=bookland&amp;username=caravaggio_editore&amp;loadingInfoText=Bookland%202010%20-%20Raccolta%20di%20racconti%20e%20Poesie&amp;et=1260960083081&amp;er=1" /><param name="flashvars" value="mode=embed&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Fcolor%2Flayout.xml&amp;backgroundColor=A4112B&amp;showFlipBtn=true&amp;documentId=091216102243-346f84f8513248cd8ef607544d73d803&amp;docName=bookland&amp;username=caravaggio_editore&amp;loadingInfoText=Bookland%202010%20-%20Raccolta%20di%20racconti%20e%20Poesie&amp;et=1260960083081&amp;er=1" /><embed style="width: 420px; height: 323px;" type="application/x-shockwave-flash" width="100" height="100" src="http://static.issuu.com/webembed/viewers/style1/v1/IssuuViewer.swf?mode=embed&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Fcolor%2Flayout.xml&amp;backgroundColor=A4112B&amp;showFlipBtn=true&amp;documentId=091216102243-346f84f8513248cd8ef607544d73d803&amp;docName=bookland&amp;username=caravaggio_editore&amp;loadingInfoText=Bookland%202010%20-%20Raccolta%20di%20racconti%20e%20Poesie&amp;et=1260960083081&amp;er=1" flashvars="mode=embed&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Fcolor%2Flayout.xml&amp;backgroundColor=A4112B&amp;showFlipBtn=true&amp;documentId=091216102243-346f84f8513248cd8ef607544d73d803&amp;docName=bookland&amp;username=caravaggio_editore&amp;loadingInfoText=Bookland%202010%20-%20Raccolta%20di%20racconti%20e%20Poesie&amp;et=1260960083081&amp;er=1" menu="false" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Liriche d&#8217;amore</title>
		<link>http://www.bookland.it/2009/12/01/liriche-damore/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 12:34:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cloud</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scrittori esordienti]]></category>

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		<description><![CDATA[Segnalazione di Francesca Panzacchi Titolo Libro Liriche d&#8217;amore ISBN 978-88-6223-680-5 Autore Francesca Panzacchi Editore Boopen Editore Genere poesia Descrizione silloge poetica di poesie d&#8217;amore Commenti sul Libro Il senso del tempo che passa, il sapiente uso delle immagini, tese a regalare fotografie dell&#8217;anima, sono le prime sensazioni stimolate dalla lettura delle liriche di Francesca Panzacchi. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Segnalazione di Francesca Panzacchi<br />
<strong> Titolo Libro</strong> Liriche d&#8217;amore<br />
<strong> ISBN </strong>978-88-6223-680-5<br />
<strong> Autore </strong>Francesca Panzacchi<br />
<strong> Editore </strong>Boopen Editore<br />
<strong> Genere </strong>poesia<br />
<strong> Descrizione </strong>silloge poetica di poesie d&#8217;amore</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> Commenti sul Libro</strong> Il senso del tempo che passa, il sapiente uso delle immagini, tese a regalare fotografie dell&#8217;anima, sono le prime sensazioni stimolate dalla lettura delle liriche di Francesca Panzacchi. La paura di non riuscire a cogliere al pieno le sfumature della vita è lo stimolo a godere di ogni regalo della natura e del destino. Alla lucida accettazione del dolore, frutto di un riverente fatalismo, fa da contraltare il rifugio in ricordi ristoratori, destinati a cedere il passo alla speranza e alla ricerca di un ago, per pungersi e sentirsi vivi&#8230;e il filo è l&#8217;amore.<br />
Gianluca Ruggeri &#8211; Docente di Psicologia dell&#8217;Arte e della Letteratura, Università di Bologna.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Invia il tuo manoscritto sul Successo!</title>
		<link>http://www.bookland.it/2009/10/23/invia-il-tuo-manoscritto-sul-successo/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 14:38:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buono a sapersi]]></category>
		<category><![CDATA[Scrittori esordienti]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicare gratis]]></category>

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		<description><![CDATA[Segnalazione di AgenziaLetteraria.Net Cerchiamo, per una Collana apposita di e-book (ma non si esclude la pubblicazione cartacea tradizionale), Manuali che trattino uno dei seguenti argomenti, o argomenti comunque similari: come avere successo in genere; come inventarsi un lavoro senza un grosso capitale iniziale; come superare al meglio e col minimo sforzo gli esami; come acquisire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Segnalazione di <strong>AgenziaLetteraria.Net</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #464646;"><br />
</span></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-210" src="http://www.agenzialetteraria.net/wp-content/uploads/2009/10/occhialilibro.gif" alt="" width="350" height="158" /><br />
Cerchiamo, per una Collana apposita di e-book (ma non si esclude la pubblicazione cartacea tradizionale), Manuali che trattino uno dei seguenti argomenti, o argomenti comunque similari:</p>
<ul>
<li>come avere successo in genere;</li>
<li>come inventarsi un lavoro senza un grosso capitale iniziale;</li>
<li>come superare al meglio e col minimo sforzo gli esami;</li>
<li>come acquisire sicurezza nel lavoro e nella vita;</li>
<li>essere mamme senza rinunciare alla carriera;</li>
<li>come trovare lavoro senza cadere in trappola;</li>
<li>come curare la propria immagine per avere successo;</li>
<li>arrotondare le entrate;</li>
<li>manuali che illustrano determinati mestieri;</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #464646;"> </span><br />
Naturalmente si richiede una solida esperienza (e possibilmente una certa autorità) nel campo che si va a trattare: non si accettano scrittori che improvvisano, senza avere davvero le conoscenze richieste e un linguaggio appropriato (ovvero chiaro e sintetico). A tal proposito ci si riserva la possibilità di rifiutare manoscritti giudicati non adatti. Ecco le caratteristiche tecniche richieste:</p>
<ul>
<li>lunghezza minima: 50 pagine A4;</li>
<li>Lunghezza massima 300 pagine A4;</li>
<li>font di riferimento Time New Roman, 12;</li>
<li>margini come di default, interlinea singola;</li>
<li>file Word o Open Office Writer;</li>
<li>sono ammesse illustrazioni (solo se necessarie e ad alta risoluzione);</li>
<li>sono ammessi grafici e tabelle;</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Agli Autori che manderanno testi pertinenti e di qualità, si garantisce la pubblicazione gratuita e la percentuale sulle vendite; altri dettagli saranno approfonditi prima di firmare un eventuale contratto di pubblicazione. Si prega di inviare le proprie proposte tramite il seguente modulo, accludendo una descrizione sommaria della propria opera e un curriculum. I tempi per la lettura variano da 1 a 3 mesi circa. Considerato che non ci sono tempi stretti da rispettare, è anche possibile scrivere ex novo dei saggi, da sottoporci nell&#8217;arco del 2010.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Attenzione:</strong> per proposte editoriali di diversa natura (romanzi e altri saggi che non rientrano negli argomenti specificati) utilizzare il Modulo in quest&#8217;altra pagina <a href="http://www.agenzialetteraria.net/proporre-opera-inedita">qui</a>.</p>
<p><span style="color: #272727;"><strong>Modulo per inviare Saggi online in <a href="http://www.agenzialetteraria.net/progetto-successo-proporre-saggio">questa pagina</a></strong><br />
</span></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>The Live Side of Rock &#8211; celebrando un culto profano</title>
		<link>http://www.bookland.it/2009/10/19/the-live-side-of-rock-celebrando-un-culto-profano/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 12:25:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cloud</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scrittori esordienti]]></category>

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		<description><![CDATA[Segnalazione di Stefania Mattana Titolo Libro The Live Side of Rock &#8211; celebrando un culto profano Autore Stefania Mattana Editore Altromondo Editore Collana Saggistica &#8211; Presente Genere Saggistica Descrizione Nell’epoca della crisi delle label discografiche, della pirateria musicale e delle star blindate ed irraggiungibili, i momenti trascorsi ad ascoltare musica dal vivo riducono la distanza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Segnalazione di Stefania Mattana<br />
<strong> Titolo Libro</strong> The Live Side of Rock &#8211; celebrando un culto profano<br />
<strong> Autore </strong>Stefania Mattana<br />
<strong> Editore </strong>Altromondo Editore<br />
<strong> Collana </strong>Saggistica &#8211; Presente<br />
<strong> Genere </strong>Saggistica</p>
<p style="text-align: justify;">
<strong> Descrizione </strong>Nell’epoca della crisi delle label discografiche, della pirateria musicale e delle star blindate ed irraggiungibili, i momenti trascorsi ad ascoltare musica dal vivo riducono la distanza fra artisti e pubblico, e tra gli spettatori stessi. Fluttuando tra sacro e profano &#8211; azzardando una visione del concerto come rito di passaggio per gli adolescenti &#8211; l’attenzione si ferma sui concerti rock e sul carattere dell’evento. La maniera più divertente e logica di mostrare lo scorrere ed il compiersi di questo grande rito collettivo è descriverne il divenire, dalle ore precedenti il concerto al ritorno a casa: attraverso testimonianze, opinioni ed interviste emerge come la musica doni ai protagonisti la possibilità di liberare le proprie pulsioni collettivamente, di trasmettere storie, leggende e miti; come ! tutte le comunicazioni culturali, inoltre, la musica controlla i membri della società trasmettendo valori morali e contribuisce alla stabilità sociale perché diventa momento di sfogo e, come il Carnevale, di sovvertimento delle regole.</p>
<p style="text-align: justify;">
<strong> Commenti sul Libro</strong> Il libro nasce dalla tesi di Laurea Magistrale in Sociologia.<br />
In realtà, la forma di saggio è ben mascherata dalla struttura narrativa e frizzante attraverso la quale la costruzione del concerto come azione sociale si concretizza. Come una casetta, tra interviste fatte ai ragazzi tra il pubblico e scene divertenti e ben descritte, si arriva alla fine del libro con la voglia di correre a vedere il God of Metal, come se fosse la mattina di Natale quando si aveva 7 anni!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Vivere non conviene, esistere non basta</title>
		<link>http://www.bookland.it/2009/10/10/vivere-non-conviene-esistere-non-basta/</link>
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		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 12:06:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra Di Gregorio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novità in Libreria]]></category>
		<category><![CDATA[Scrittori esordienti]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra Di Gregorio]]></category>
		<category><![CDATA[collana Heroides]]></category>
		<category><![CDATA[Diario di portatrici sane di sentimento]]></category>
		<category><![CDATA[in libreria]]></category>
		<category><![CDATA[in uscita]]></category>
		<category><![CDATA[Rupe Mutevole Edizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Vivere non conviene - esistere non basta]]></category>

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		<description><![CDATA[Titolo: Vivere non conviene. Esistere non basta Autore: Alessandra Di Gregorio Editore: Rupe Mutevole Edizioni Collana: Heroides Prezzo: 10 euro Pagine: 71 Isbn: 978-88-96418-31-4 VIVERE NON CONVIENE. ESISTERE NON BASTA. “Diario di portatrici sane di sentimento”. Lara e Giada, anime sorelle, duettano in amore e tormento. Il loro, il racconto di una sintonia che va [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-1343" style="border: 1px solid black; margin-left: 1px; margin-right: 1px;" title="copertina VIVERE" src="http://www.bookland.it/wp-content/uploads/2009/10/copertina-VIVERE.jpg" alt="copertina VIVERE" width="216" height="361" /></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;"><br />
</span></strong></p>
<p><strong>Titolo</strong>: Vivere non conviene. Esistere non basta<br />
<strong>Autore</strong>: Alessandra Di Gregorio<br />
<strong>Editore</strong>: Rupe Mutevole Edizioni<br />
<strong>Collana</strong>: Heroides<br />
<strong>Prezzo</strong>: 10 euro<br />
<strong>Pagine</strong>: 71<br />
<strong>Isbn</strong>: 978-88-96418-31-4</p>
<p style="text-align: justify;">VIVERE NON CONVIENE. ESISTERE NON BASTA. “Diario di portatrici sane di sentimento”.</p>
<p style="text-align: justify;">Lara e Giada, anime sorelle, duettano in amore e tormento. Il loro, il racconto di una sintonia che va scemando e delle ragioni per cui questo accade. Due donne che si confrontano come proiettate in uno specchio, alternando disperazione e aneliti, fino al delirio, fino alla morte.</p>
<p style="text-align: justify;">Un canto ninfale puro e arrabbiato, in cui il limite tra sofferenza e attrazione viene meno per ricomporsi poi ogni volta, e il sentimento sfocia nelle ragioni dell’intelletto per porre rimedio all’arbitrarietà delle dinamiche relazionali umane.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Vanessa: una voce</title>
		<link>http://www.bookland.it/2009/08/24/vanessa-una-voce/</link>
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		<pubDate>Mon, 24 Aug 2009 16:49:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra Di Gregorio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Scrittori esordienti]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra Di Gregorio]]></category>
		<category><![CDATA[Edizioni Il Ciliegio]]></category>
		<category><![CDATA[Gattogrigio Editore]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo Tonini]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo intimista]]></category>
		<category><![CDATA[storia di una metamorfosi]]></category>
		<category><![CDATA[Vanessa]]></category>

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		<description><![CDATA[recensione a cura di Leonardo Tonini Titolo: Vanessa. Storia di una metamorfosi Autore: Di Gregorio Alessandra Editore: Il Ciliegio Data di Pubblicazione: 2009 ISBN: 8888996192 ISBN-13: 9788888996196 Pagine: 192 Reparto: Narrativa italiana _ I libri chiamano i libri, i libri migliori, gli altri portano solo al narcisismo di chi li ha scritti e annoiano. Leggendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>recensione a cura di <a href="http://www.gattogrigio.org" target="_self">Leonardo Tonini</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-1300" style="border: 1px solid black; margin-left: 1px; margin-right: 1px;" title="9788888996196" src="http://www.bookland.it/wp-content/uploads/2009/08/9788888996196.JPG" alt="9788888996196" width="200" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;">Titolo: Vanessa. Storia di una metamorfosi</p>
<p style="text-align: justify;">Autore: Di Gregorio Alessandra</p>
<p style="text-align: justify;">Editore: Il Ciliegio</p>
<p style="text-align: justify;">Data di Pubblicazione: 2009</p>
<p style="text-align: justify;">ISBN: 8888996192</p>
<p style="text-align: justify;">ISBN-13: 9788888996196</p>
<p style="text-align: justify;">Pagine: 192</p>
<p style="text-align: justify;">Reparto: Narrativa italiana</p>
<p style="text-align: justify;">_</p>
<p style="text-align: justify;">I libri chiamano i libri, i libri migliori, gli altri portano solo al narcisismo di chi li ha scritti e annoiano. Leggendo Vanessa, seconda prova edita di Alessandra di Gregorio e suo primo romanzo, io sento una voce originale. La sento subito, dalle prime righe e questa voce mi accompagna fino all’ultimo capitolo, fino alla parola fine. Parlando con l’autrice di questo ottimo esordio, mi confessa che certi passaggi le hanno ricordato Una stanza tutta per sé, di Virginia Woolf, pur non avendo preso neppure lontanamente quel libro come modello. A me invece Vanessa ricorda la scrittura di Colette, limpida, appassionata e assolutamente priva di pietà. Anche la frase, questo suo avere sempre il centro nel periodo successivo e risultare quindi incalzante, pur nell’introspezione, pur nell’indagine. Ma Colette e Virginia Woolf non c’entrano. Facendo l’editore, mi arrivano molte prove di autori giovani e meno giovani. Li suddivido in due categorie, quelli che non hanno mai aperto un libro e che di conseguenza non sanno neanche coniugare i verbi, e quelli che hanno letto dei libri e che scrivono cose che sanno troppo di ciò che hanno letto. I primi sono ignoranti, i secondi sono emuli. Poi c’è una terza categoria di scrittori, estremamente rara, che ha una voce propria. In Vanessa, io posso sentire Colette, Alessandra avverte Virginia Woolf, un terzo lettore sentirà qualcosa di diverso, ma sono forze del passato che ritornano, non è copia, non è emulazione. E quando una forza del passato ritorna, non è per ripetere, ma per portare il nuovo sulla Terra. Questo lo sapeva bene Borges, fra gli altri, che diceva che da che mondo è mondo l’uomo si racconta sempre le solite cinque storie, l’assedio, il ritorno, la resurrezione, il parricidio e l’amore negato. Vanessa rientra nella terza categoria, è un libro che parla di resurrezione, della propria. Ma per risorgere bisogna prima scendere all’Inferno ed è quello che Alessandra fa. Circondata da alte mura di solitudine, Vanessa si è costruita un mondo autistico intorno a sé, una selva oscura, ma, come Dante, invece di commiserarsi decide di scendere il baratro, senza sconti per se stessa, senza infingimenti. E scende fino a ritrovar la luce proprio nell’ultimo capitolo, non una luce raggiunta, ma intravista, ancora lontana, non conquistata, ma possibile. Seguendo la metafora di Dante, alla fine del libro Vanessa/Alessandra si ritrova sulle spiagge del Purgatorio. Ha ancora molto viaggio davanti a sé, prima di vedere “l’amor che muove il Sole e l’altre stelle”, ma è questo che vogliamo da una scrittrice vera; non che abbia finito di cercare, ma che abbia ancora tanto da dire. Capitolo dopo capitolo, Vanessa scende nel suo personale inferno fatto di fantasie erotiche e di esperienze limite e si guarda in faccia, fa spietatamente i conti con se stessa. Che sorprende in questa scrittura è l’intelligenza, il cinismo verso se stessi, la ricerca di dati di fatto assolutamente inoppugnabili, l’assenza di ogni finzione, al fine di trovare il dato certo, la base, il terreno solido su cui costruire il proprio avvenire umano. Vanessa ha l’ansia della verità, si autodistrugge per trovare il nucleo, la ghianda di luce inscalfibile della propria verità. È come se sulla soglia della follia, Vanessa tentasse il tutto per tutto, la vita o la morte. Solo che è sorretta nella sua ricerca da una notevole intelligenza dei meccanismo dell’umano e da una tenuta argomentativa che non vedevo da tempo. Ecco perché non si perde, ecco perché, proprio all’ultimo capitolo, che arriva velocissimo, è un libro che ci fa rimanere incollati alla pagina, trova il senso del suo penare e la via di fuga, l’uscita, la spiaggia.</p>
<p style="text-align: justify;">_</p>
<h3 style="text-align: justify;">Leonardo Tonini</h3>
]]></content:encoded>
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