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	<title>Bookland - Rivista Letteraria &#187; Caravaggio Editore</title>
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	<description>La Rivista dedicata ai Libri e agli Scrittori Esordienti</description>
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<title>Bookland - Rivista Letteraria</title>
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		<title>La baita dei topi</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jan 2009 10:34:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novità in Libreria]]></category>
		<category><![CDATA[Caravaggio Editore]]></category>
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		<description><![CDATA[ISBN 9788895437262 Autore: Silvia Gallo Collana: Narratio Genere: Romanzo rosa Pagine: 286 Uscita libro: Dicembre 2008 Descrizione: La Baita dei topi è un romanzo fresco e frizzante, dedicato alle avventure e disavventure di Caterina, biologa ed erborista quarantenne, e del suo cane killer, l’inseparabile beagle Tom, amato alla follia da tutti, benché riconosciuto all’unanimità come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="bbcode-img-left" src="http://www.caravaggioeditore.it/bookshop/images/9788895437262.jpg" alt="Immagine" /></p>
<p><strong>ISBN</strong> 9788895437262<br />
<strong>Autore:</strong> Silvia Gallo<br />
<strong>Collana:</strong> Narratio<strong></strong><br />
<strong>Genere:</strong> Romanzo rosa<br />
<strong>Pagine:</strong> 286<br />
<strong>Uscita libro:</strong> Dicembre 2008</p>
<p><strong>Descrizione:</strong> La Baita dei topi è un romanzo fresco e frizzante, dedicato alle avventure e disavventure di Caterina, biologa ed erborista quarantenne, e del suo cane killer, l’inseparabile beagle Tom, amato alla follia da tutti, benché riconosciuto all’unanimità come “calamità naturale”. Da un lato la crisi di coppia, la fine dello slancio, un fidanzato storico pigro, disattento ed eternamente muto e mammone. Dall’altro una donna esplosiva e vitale, eppure sempre più spenta da una relazione che si trascina da quattordici anni e le toglie il fiato&#8230; Una vacanza per dare il la alla svolta, un ritorno a casa per riprendersi finalmente la propria vita ed un nuovo incontro che si rivelerà l’uscita di sicurezza e la via per la felicità e il vero Amore.</p>
<p><strong>Prezzo di copertina:</strong> 13,00 €</p>
<p><a href="http://www.caravaggioeditore.it/bookshop/index.php?main_page=product_info&amp;products_id=29"><strong>Clicca QUI per ordinare il libro.</strong></a></p>
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<p><a href="http://www.caravaggioeditore.it/file-manager/ebe5c7fbf757e9db788cc106ba911b6abaitatopi_anteprima.pdf"> <img class="bbcode-img-left" src="http://www.caravaggioeditore.it/images/pdf.jpg" alt="Immagine" /> </a></p>
<p><a href="http://www.caravaggioeditore.it/file-manager/ebe5c7fbf757e9db788cc106ba911b6abaitatopi_anteprima.pdf"> </a></p>
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		<title>Il frutto del peccato</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jan 2009 00:56:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra Di Gregorio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novità in Libreria]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Scrittori esordienti]]></category>
		<category><![CDATA[Caravaggio Editore]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Lodigiani]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa]]></category>
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		<category><![CDATA[science fiction]]></category>

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		<description><![CDATA[Recensione a cura di Alessandra Di Gregorio. Titolo: Il frutto del peccato Autore: Lodigiani Francesco Editore: Caravaggio Editore Data di Pubblicazione: 2007 Collana: Somnium ISBN: 8895437055 Pagine: 264 Il Frutto del Peccato rimanda a concezioni nient&#8217;affatto stucchevoli. Ci sorprende in un Autore esordiente un tale calderone di idee e filosofie, e ci sorprende anche la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Recensione a cura di <strong>Alessandra Di Gregorio.</strong></p>
<p><a href="http://www.bookland.it/wp-content/uploads/2009/01/il-frutto-del-peccato.jpg"><img class="size-medium wp-image-376 alignnone" title="il-frutto-del-peccato" src="http://www.bookland.it/wp-content/uploads/2009/01/il-frutto-del-peccato-185x300.jpg" alt="" width="167" height="270" /></a></p>
<p><strong>Titolo:</strong> Il frutto del peccato<br />
<strong>Autore:</strong> Lodigiani Francesco<br />
<strong>Editore:</strong> Caravaggio Editore<br />
<strong>Data di Pubblicazione:</strong> 2007<br />
<strong>Collana:</strong> Somnium<br />
<strong>ISBN:</strong> 8895437055<br />
<strong>Pagine:</strong> 264</p>
<p>Il Frutto del Peccato rimanda a concezioni  nient&#8217;affatto stucchevoli. Ci sorprende in un Autore esordiente un tale  calderone di idee e filosofie, e ci sorprende anche la mancanza, per contrasto,  di una forte &#8211; o forse solo di una giusta &#8211; impalcatura generale del romanzo,  oltre che la mancata gestione dei contenuti stessi, che avrebbero meritato una  mano più abile o forse solo più paziente. Il Frutto del Peccato è una science  fiction atipica che coniuga fatalismo biblico, relatività, esistenzialismo,  teorie evoluzionistiche e apparato fantastico, peccando spesso di  scoordinazione, quando non di vero e proprio ottimismo verso i propri mezzi. Il  libro &#8211; che ha per protagonisti Harlan, un giovane intrappolato in un mondo  tutto inventato, dove lo scienziato Archete, suo padre, si adopera per  sostituire i corpi umani con corpi meccanici immortali, e costruisce parco  giochi della morte, e Talete, l&#8217;essere onnisciente che tutto sa e tutto svela,  prendendo per mano Harland e portandolo a spasso dagli albori della civiltà in  avanti &#8211; si presenta scritto con una prassi linguistica insufficiente a  garantirne l&#8217;apprezzamento quando non addirittura la comprensione di interi  periodi; poco curato nella sintassi come anche nella parte tematica che, qualora  fosse stata meglio supportata da una migliore propensione alla narrazione, o  semplicemente da un vocabolario meno limitato, avrebbe avuto l&#8217;impatto che  meritava, invece di sprofondare nella massa indistinta di pensieri che potrebbe  aver tranquillamente trascritto un dodicenne. Il soggetto in sé però appare  valido, questo è sicuro &#8211; fatta eccezione per una serie di particolari più o  meno grandi che provocano nel lettore quasi una patina d&#8217;imbarazzo a trovarseli  di fronte &#8211; ma la vera pecca è forse un&#8217;altra, ovvero quella di aver avuto  probabilmente troppa fretta di pubblicare. Io avrei atteso tempi più maturi,  vuoi per assistere una vena artistica latente o semplicemente immatura, quindi  ancora da mettere alla prova, vuoi per poter fare più ricerche e produrre  un&#8217;opera di genere che fosse più soddisfacente e completa &#8211; qui abbiamo  l&#8217;ampiezza ma non abbiamo la completezza; non mi piace parlare del genere  letterario praticato dall&#8217;Autore, perché poi le scelte sono meno ovvie di quelle  che normalmente si crede, ma la science fiction presuppone di essere più  credibile di quanto lo sia un articolo di cronaca, proprio per la sua natura  straordinaria &#8211; solo che qui più che straordinario, abbiamo a che fare con  l&#8217;eccentrico al limite del ridicolo. Qui di credibile c&#8217;è molto poco &#8211; di  credibile in senso strettamente narrativo &#8211; perché manca una struttura salda,  sia linguistica che no, e il romanzo perde terreno per le troppe arbitrarietà  letterarie e quindi anche la trama finisce per scivolarci via dagli occhi.  Tuttavia, volendo cogliere lo spirito e le intenzioni autorali &#8211; cose che non  vanno mai dimenticate &#8211; possiamo rintracciare una visione notevole; se volessimo  andare proprio al nocciolo della questione, diremo che la visione dell&#8217;Autore,  di quello che è ai suoi occhi &#8211; filosoficamente o meno &#8211; il frutto del peccato  dell&#8217;uomo, è qualcosa di ineludibile, perché il sentimento d&#8217;amore, come spiega  Talete &#8211; l&#8217;unico personaggio che si salva veramente tra tutti quelli creati dal  Lodigiani &#8211; è quello che ci ha reso ciò che siamo, quello che ci ha dannato,  perché se la gente ama, obbligatoriamente odia e le conseguenze le conosciamo  perfettamente. In effetti è davvero Talete la creatura più interessante e forse  la meglio delineata del romanzo, ma il Lodigiani pecca sicuramente nella mancata  forza evocativa, pecca per via di una scrittura elementare, di una costruzione  del romanzo molto approssimativa, troppo approssimativa per la forte carica  filosofica che invece lo pervade e che abbisognava di più cura, di più  attenzione, di più ripensamenti. Il Lodigiani ha toccato molti tasti sensibili,  ma per la fretta di pubblicare, a mio avviso, li ha sfiorati solo  superficialmente, offrendo alla fine un prodotto piuttosto criticabile e  lacunoso. Di buono c&#8217;è il fatto che si trattava, per l&#8217;Autore, della prima vera  prova; si spera che il tempo e l&#8217;esercizio scrittorio riescano a donare più  lustro alla sua scrittura, la quale dovrà incanalarsi certamente in uno sbocco  personale più maturo che eviti di farlo passare per uno scrittore sprovveduto,  quale sicuramente non è.</p>
<p>Adg.</p>
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		<title>Uomini, Donne e Manichini</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Dec 2008 23:15:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra Di Gregorio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novità in Libreria]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Caravaggio Editore]]></category>
		<category><![CDATA[Mariarosaria Calamita]]></category>
		<category><![CDATA[pamphlet]]></category>
		<category><![CDATA[saggistica]]></category>

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		<description><![CDATA[Recensione a cura di Alessandra Di Gregorio Titolo: Uomini, donne &#38; manichini. Autore: Calamita M. Rosaria Editore: Caravaggio Editore Data di Pubblicazione: 2008 Collana: Fuori collana ISBN: 889543708X Pagine: 65 Uomini, Donne e Manichini è forse più di un semplice pamphlet e credo &#8211; e ciò è evidenziabile anche di fronte all’occhio meno allenato e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Recensione a cura di <strong>Alessandra Di Gregorio</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><a href="http://www.caravaggioeditore.it/bookshop/images/9788895437088.jpg"><img class="alignnone" title="copertina" src="http://www.caravaggioeditore.it/bookshop/images/9788895437088.jpg" alt="" width="210" height="312" /></a></p>
<div class="snap_preview"><span class="product_label"><strong>Titolo</strong>:</span> <span class="product_text">Uomini, donne &amp; manichini.</span><br />
<span class="product_label"><strong>Autore</strong>:</span> <span class="product_text">Calamita M. Rosaria</span><br />
<span class="product_label"><strong>Editore</strong>:</span> <span class="product_text">Caravaggio Editore</span><br />
<span class="product_label"><strong>Data di Pubblicazione</strong>:</span> <span class="product_text">2008</span><br />
<span class="product_label"><strong>Collana</strong>:</span> <span class="product_text">Fuori collana</span><br />
<span class="product_label"><strong>ISBN</strong>:</span> <span class="product_text">889543708X</span><br />
<span class="product_label"><strong>Pagine</strong>:</span> <span class="product_text">65</span></div>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Uomini, Donne e Manichini è forse più di un semplice pamphlet e credo &#8211; e ciò è evidenziabile anche di fronte all’occhio meno allenato e alla coscienza meno sveglia &#8211; che l’Autrice non abbia ancora piena cognizione di quanto affermato in queste pagine intrise di denuncia e delusione. La Calamita affronta il costume odierno con la leggerezza linguistica e la bonaria pignoleria di chi è punto nel vivo da un fatto verificato in prima persona e purtroppo pesantemente sotto agli occhi di tutti &#8211; al punto da non destare quasi più preoccupazione ma da diventare un ulteriore sintomo della massificazione dei gusti popolari. Reduce dalla partecipazione al noto programma d’intrattenimento pomeridiano targato Maria De Filippi, la Calamita ne svela, senza velleità di persuasione né di scientificità, la trappola e il desolante fallo. Da qui l’osservazione scontata del lettore puntiglioso: il problema non è tanto poter avere sufficienti prove della banalità dei modelli proposti e avallati da taluni media, a discapito di altri più veritieri e concreti e sicuramente dal valore innegabile &#8211; che la nostra società a carattere tradizionale ha saputo mantenere e conservare a discapito di innovazioni provenienti da usi e costumi ritenuti meno nobili proprio perché provenienti dal modello televisivo &#8211; che una buona coscienza dovrebbe saper rintracciare nell’intricato mondo della socialità e del costume odierni, ma è forse riuscire a capire le ragioni per cui dover supplire alla mancanza di occupazione o di status sociali particolarmente rilevanti, nei modi fuorvianti e preordinati, scelti per noi da media tutto sommato impalpabili, che con la vita al di fuori da uno schermo hanno poco o nulla a che vedere. La Calamita affronta con spiccata verve, attraverso uno sguardo non disinteressato, il difficile mondo dello spettacolo e la ridicolaggine e faciloneria cui vengono sottoposte le ragazze “normali” che su quel palco imbellettate si presentano, in nome di una perfezione stereotipata e insalubre, in nome di una civetteria inutile e vacua, di un appiattimento dell’intelletto e dei gusti personali, predicando però &#8211; dopo l’esperienza concreta &#8211; una normalità sana e oltremodo non in contrasto coi modelli realmente praticabili. Tuttavia, anche giunti alla fine di questo libercolo, resta nel lettore la necessità di chiarificare sempre lo stesso punto: «bisogna davvero sperimentare il rifiuto di un palcoscenico notoriamente falso ed illusorio, prima di comprendere che le scorciatoie non portano a niente e che i modelli proposti dalla televisione, oggi più che mai, servono solo ad imbonire spettatori e figuranti facili a cadere nel dimenticatoio?»</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Adg</strong>.</p>
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		</item>
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		<title>La paura in Giappone &#8211; Saggio</title>
		<link>http://www.bookland.it/2008/12/19/la-paura-in-giappone-saggio/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Dec 2008 23:19:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra Di Gregorio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novità in Libreria]]></category>
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		<category><![CDATA[marta berzieri]]></category>
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		<description><![CDATA[recensione a cura di Alessandra Di Gregorio Titolo: La paura in Giappone, Yokai e altri mostri giapponesi Autore: Berzieri Marta Editore: Caravaggio Editore Data di Pubblicazione: 2008 Collana: Dissertatio ISBN: 8895437101 Pagine: 185 « La paura in Giappone è un testo importante, valido, apprezzabile. Un testo di assoluto pregio. L&#8217;autrice è stata in Giappone per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>recensione a cura di <strong>Alessandra Di Gregorio</strong></p>
<p><a href="http://img2.libreriauniversitaria.it/BIT/710/9788895437101g.jpg"><img class="alignnone" title="copertina" src="http://img2.libreriauniversitaria.it/BIT/710/9788895437101g.jpg" alt="" width="200" height="281" /></a></p>
<p><span class="product_label"><strong>Titolo</strong>:</span> <span class="product_text">La paura in Giappone, Yokai e altri mostri giapponesi</span><br />
<span class="product_label"><strong>Autore</strong>:</span> <span class="product_text">Berzieri Marta</span><br />
<span class="product_label"><strong>Editore</strong>:</span> <a href="http://www.caravaggioeditore.it" target="_self"></a><a title="Caravaggio Editore">Caravaggio Editore</a><br />
<span class="product_label"><strong>Data di Pubblicazione</strong>:</span> <span class="product_text">2008</span><br />
<span class="product_label"><strong>Collana</strong>:</span> <span class="product_text">Dissertatio</span><br />
<span class="product_label"><strong>ISBN</strong>:</span> <span class="product_text">8895437101</span><br />
<span class="product_label"><strong>Pagine</strong>:</span> <span class="product_text">185</span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #67b00e;"><strong>«</strong></span> La paura in Giappone è un testo importante, valido, apprezzabile. Un testo di assoluto pregio.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;autrice è stata in Giappone per compilare questo studio affascinante sulle figure terrifiche giapponesi, molte delle quali tutti conosciamo attraverso i manga o le loro versioni televisive, dando alla luce un&#8217;opera stimolante e di facile lettura.</p>
<p style="text-align: justify;">Ricco l&#8217;apparato delle note, con traduzioni dal giapponese, ricca anche la bibliografia di riferimento, ricche le ricerche fatte sul campo per documentare dove storia, leggenda, cultura, tradizione e fantasia hanno saputo dar vita ad una serie di mostri e fantasmi entrati a colorire l&#8217;immaginario nipponico collettivo. La Berzieri ci racconta anche cosa ne pensano le persone comuni circa Yokai e altre creature crepuscolari dal misterioso fascino e dai poteri soprannaturali, permettendoci di notare, attraverso l&#8217;estratto di vere interviste fatte a cittadini giapponesi, come ognuna di queste persone abbia un ricordo relativo ai mostri di cui lei ci informa.</p>
<p style="text-align: justify;">Diverse sono le interpretazioni che si danno circa l&#8217;innata paura dell&#8217;uomo e il sospetto verso tutto ciò che è crepuscolare, ma lo studio della Berzieri ci aiuta a vedere da vicino, in una sorta di ragionata rassegna, quali e quante sono le creature più o meno temibili in questione, partorite dalla cultura nipponica e giunte sino a noi in rimpasti fumettistici e televisivi. Affascinante è notare come spesso queste creature siano un misto di tratti fisiognomici animaleschi e caratteristiche emotive umane e come alcune di loro si divertano a spaventare gli uomini mutando le proprie forme, rubando cose, o peggio ancora portando via bambini e facendo del male alle persone.</p>
<p style="text-align: justify;">Antichissime leggende vengono dunque fatte rivivere in questo saggio in cui si evidenzia anche la profonda solitudine e inconsapevole ignoranza che rivive nell&#8217;antico bisogno di giustificare i mali cui non ci si può opporre con alcun tipo di forza, con la presenza terrena e dunque la personificazione di forze maligne che governano liberamente il mondo e gli esseri viventi. In un certo senso però, quanto più queste creature malefiche &#8211; alcune delle quali piuttosto &#8220;burlone&#8221; &#8211; si avvicineranno all&#8217;uomo, tanto più ne copieranno usi e costumi, fino a che qualcuno non le convertirà del tutto e grazie alla religione buddista e ai suoi santi precetti, riuscirà addirittura a farle reincarnare in creature migliori.</p>
<p style="text-align: justify;">Aneddoti, cronaca, folklore, il libro della Berzieri traccia la verosimile storia di questi demoni e mostri, &#8211; alle volte disgustosi e ripugnanti, altre volte meno &#8211; scoprendone le tracce nell&#8217;arte, nella letteratura e nell&#8217;oralità giapponesi, testimoniando come e con quale facilità, credenza popolare, suggestione, spiacevoli fatti reali, incidenti, lutti e miti, si possano confondere per creare una commistione magica e orribile al tempo stesso. Consigliata vivamente la lettura.<span style="color: #67b00e;"><strong>»</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Adg</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>I roghi delle Streghe &#8211; Saggio</title>
		<link>http://www.bookland.it/2008/12/17/i-roghi-delle-streghe-saggio/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Dec 2008 00:12:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra Di Gregorio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novità in Libreria]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni Libri]]></category>
		<category><![CDATA[alessandra micheli]]></category>
		<category><![CDATA[Caravaggio Editore]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[saggistica]]></category>

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		<description><![CDATA[recensione a cura di Alessandra Di Gregorio Titolo: I roghi delle Streghe Autore: Alessandra Micheli Editore: Caravaggio Editore Data di Pubblicazione: 2008 Collana: Dissertatio ISBN 9788895437125 Pagine: 72 I Roghi delle Streghe è l&#8217;agile volumetto di Alessandra Micheli, scritto in forma snella e senza complicazioni retoriche, per dare lo spunto alla riflessione circa l&#8217;olocausto delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">recensione a cura di <strong>Alessandra </strong><strong>Di Gregorio<br />
</strong></p>
<p style="text-align: center;">
<p><a href="http://www.caravaggioeditore.it/bookshop/images/9788895437125.jpg"><img class="alignnone" title="copertina" src="http://www.caravaggioeditore.it/bookshop/images/9788895437125.jpg" alt="" width="212" height="316" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.caravaggioeditore.it/bookshop/images/9788895437125.jpg"><br />
</a></p>
<p><span class="product_label"><strong>Titolo</strong>:</span> <span class="product_text">I roghi delle Streghe</span><br />
<span class="product_label"><strong>Autore</strong>:</span> <span class="product_text">Alessandra Micheli</span><br />
<strong>Editore:</strong> <a href="http://www.caravaggioeditore.it/" target="_blank">Caravaggio Editore</a><br />
<span class="product_label"><strong>Data di Pubblicazione</strong>:</span> <span class="product_text">2008</span><br />
<span class="product_label"><strong>Collana</strong>:</span> <span class="product_text">Dissertatio</span><br />
<span class="product_label"><strong>ISBN</strong></span> 9788895437125<br />
<span class="product_label"><strong>Pagine</strong>:</span> <span class="product_text">72</span><br />
<span class="product_text"> </span><span class="product_label"><strong><br />
</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">I Roghi delle Streghe è l&#8217;agile volumetto di Alessandra Micheli, scritto in forma snella e senza complicazioni retoriche, per dare lo spunto alla riflessione circa l&#8217;olocausto delle streghe in secoli non lontani da noi e dalla nostra attenzione. La Micheli più che affrontare il problema nella sua complessità, cerca di tracciare una serie di punti fondamentali in un quadro nient&#8217;affatto elementare, rintracciando non solo le origini del &#8220;male&#8221; che coinvolse migliaia di donne e sulle cui motivazioni ancora ci s&#8217;interroga, ma anche e soprattutto suggerendoci chi in verità fossero le cosiddette streghe e cosa facessero. Questa disquisizione, pur senza palesare completezza, è filosoficamente vicina ad una annosa risposta: il male che travolse le povere e ignare vittime dell&#8217;ignoranza altrui, non era altro che il frutto del rigetto del sacro femminino. Nel mondo tutto ciò che è forza e potere è incarnato nell&#8217;elemento maschile; a questo però corrisponde anche la capacità di ingenerare guerre, morte e distruzione, di contro alla forza generatrice e rigeneratrice della donna, madre di tutte le creature. E&#8217; infatti plausibile basarsi più su questioni di carattere antropologico che di carattere storico, poiché in ogni epoca la donna è stata oggetto &#8211; e lo è ancora oggi &#8211; di discriminazioni per via di una presunta minorità. Ma la Micheli, come del resto gli studi sulla comparatistica e gli studi femministi e post-femministi, sono più inclini a rintracciare il vero nodo della questione proprio laddove s&#8217;ingenerano il pregiudizio e la paura. Il lato femminile delle cose è il lato che riappacifica il mondo con le forze benigne e che del resto ammansisce il maligno &#8211; ricordiamoci che la Madonna schiacciò la testa del serpente&#8230; &#8211; ma l&#8217;ignoranza  è il timore dello svilimento e dello smascheramento dell&#8217;incapacità maschile &#8211; nel senso più ampio del termine &#8211; di dominare quelle forze che invece la donna gestisce con naturalezza &#8211; non dimentichiamoci che la donna raccoglie il suo seme certo, ma contiene in sé il substrato fertile per crescerlo e nutrirlo e sopporta i dolori del parto, rimettendo al mondo lo stesso uomo che la teme.</p>
<p style="text-align: justify;">La Micheli dunque ci prospetta da un lato la questione etica e naturale dell&#8217;intolleranza per questo femminino che genera senza farsi generare e dominare, e dall&#8217;altro ci racconta in breve chi erano le streghe e come si concretizzarono gli attacchi nei loro confronti. Sciamane, guaritrici, levatrici, erboriste, queste donne erano in contatto con la natura e conoscevano l&#8217;uso delle droghe, preparavano rimedi medicamentosi e aiutavano ad alleviare i dolori del parto. Erano più preparate dei medici sull&#8217;anatomia umana ed anche molto più brave, perchè studiavano alla scuola della natura tutto ciò che c&#8217;era da imparare ed erano sprovviste di velleità retoriche utili solo agli accademici che in segreto le odiavano e le invidiavano.</p>
<p style="text-align: justify;">Saggio breve, significativo, che ci dà il &#8220;la&#8221; per altre ricerche e altre considerazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Adg</strong></p>
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		<title>Concorsi Letterari: Adamantes e Trifolium</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Dec 2008 17:29:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra Di Gregorio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concorsi letterari]]></category>
		<category><![CDATA[Caravaggio Editore]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicare gratis]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicazione]]></category>

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		<description><![CDATA[La Caravaggio Editore ha dedicato agli scrittori esordienti, e di talento, due concorsi letterari: Adamantes, per pubblicare libri gratis all&#8217;interno delle collane della Caravaggio Editore e Trifolium, per pubblicare racconti brevi e poesie, sempre gratuitamente e. Le due iniziative nascono per dare una concreta possibilità a chi ama scrivere e vuole mettersi alla prova e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Caravaggio Editore ha dedicato agli scrittori esordienti, e di talento, due concorsi letterari: <strong>Adamantes</strong>, per pubblicare libri gratis all&#8217;interno delle collane della Caravaggio Editore e <strong>Trifolium</strong>, per pubblicare racconti brevi e poesie, sempre gratuitamente e.</p>
<p>Le due iniziative nascono per dare una concreta possibilità a chi ama scrivere e vuole mettersi alla prova e regalarsi una buona occasione di emergere.</p>
<p>Di seguito è possibile leggere i bandi dei tre concorsi. In ogni caso è possibile chiedere informazioni anche dalla sezione <a href="http://www.caravaggioeditore.it/contatti.php">Contatti</a>.</p>
<p><a href="http://www.caravaggioeditore.it/trifolium.php"></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.caravaggioeditore.it/trifolium.php"><img class="bbcode-img-center" src="http://www.caravaggioeditore.it/immagini/archivio-img/3f4ad383ed956ece92945c864acf86e3trifolium_grande.gif" alt="Immagine" /></a></p>
<p><a href="http://www.caravaggioeditore.it/adamantes.php"></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.caravaggioeditore.it/adamantes.php"><img class="bbcode-img-center" src="http://www.caravaggioeditore.it/immagini/archivio-img/0567f94bf73fe026d9e50bfe09562c48adamantes%20copia.jpg" alt="Immagine" /></a></p>
<p><a href="http://www.caravaggioeditore.it/adamantes.php"> </a></p>
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		<title>La mia Vita in una Scatola di Biscotti &#8211; Narrativa</title>
		<link>http://www.bookland.it/2008/12/10/la-mia-vita-in-una-scatola-di-biscotti-narrativa/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Dec 2008 17:02:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Caravaggio Editore]]></category>
		<category><![CDATA[eva russo]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa]]></category>

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		<description><![CDATA[recensione a cura di Alessandra Di Gregorio Titolo: La mia vita in una scatola di biscotti Autore: Eva Russo Editore: Caravaggio Editore Data di Pubblicazione: 2008 Collana: Narratio ISBN-13: 9788895437217 Pagine: 47 Reparto: Narrativa italiana Romanzo dai toni garbati eppure modulato sulle morbide e a volte stridule note di una voce femminile che cerca il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>recensione a cura di <strong>Alessandra Di Gregorio</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><a href="http://www.caravaggioeditore.it/bookshop/images/9788895437217.jpg"><img class="alignnone" title="eva russo" src="http://www.caravaggioeditore.it/bookshop/images/9788895437217.jpg" alt="" width="200" height="298" /></a></p>
<p><strong>Titolo:</strong> La mia vita in una scatola di biscotti<br />
<strong>Autore:</strong> Eva Russo<br />
<strong>Editore:</strong> Caravaggio Editore<br />
<strong>Data di Pubblicazione:</strong> 2008<br />
<strong>Collana:</strong> Narratio<br />
<strong>ISBN-13:</strong> 9788895437217<br />
<strong>Pagine:</strong> 47<br />
<strong>Reparto:</strong> Narrativa italiana</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Romanzo dai toni garbati eppure modulato sulle morbide e a volte stridule note di una voce femminile che cerca il suo Io nell’aroma di ricordi lontani, ma vividi e presenti. Una scatola quale metafora della vita, un contenitore di idee e sogni, di amore e speranze, sentimenti e passioni. Cercare nella scatola per scovare qualcosa, è come immergere la mano nello specchio del tempo per vedere cosa si può trarre dal proprio riflesso. Perché – e qui sta una delle lezioni che l’autrice/narratrice impartisce – è conoscendo bene ciò che è stato, che è possibile affrontare tutto quello che è e che probabilmente sarà.</p>
<p><strong><em>Opera vincitrice del Primo Posto Assoluto nella Collana Narratio &#8211; Concorso Adamantes 2007</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #67b00e;"><strong>« </strong></span>Un romanzo che si contraddistingue per il particolare e sentito tocco femminile, ma lungi dal voler esplorare aree intime della propria natura, l’Autrice si accinge ad esplorare momenti ben precisi riguardanti la sua vita a due, con la prospettiva di essere presto in tre. Un racconto breve ma potente nella sua aura di domestica e trasognata semplicità. Il sospiro dei ricordi di una donna alle prese con un trasloco che poi non è solo un semplice cambiamento di domicilio, e l’incontro con pezzi di passato sapientemente scelti e conservati sul fondo di una scatola di biscotti che si fa scatola delle rimembranze, scatola delle speranze e scatola della coscienza… La coscienza d’aver saputo guardare indietro per aver conferma del punto in cui s’è giunti e di quello che si sta ormai raggiungendo. <span style="color: #67b00e;"><strong>»</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Adg</strong></p>
<p><a href="http://www.caravaggioeditore.it/bookshop/index.php?main_page=product_info&amp;cPath=1&amp;products_id=26"><strong>Clicca QUI per ordinare il libro.</strong></a></p>
<p>Scarica Anteprima del Libro:</p>
<p><a href="http://www.caravaggioeditore.it/file-manager/12dcb8fa8f432d892508e85c60e5f1aescatoladibiscotti_anteprima.pdf"> </a></p>
<p><a href="http://www.caravaggioeditore.it/file-manager/12dcb8fa8f432d892508e85c60e5f1aescatoladibiscotti_anteprima.pdf" target="_blank"> <img class="bbcode-img-left" src="http://www.caravaggioeditore.it/images/pdf.jpg" alt="Immagine" /></a></p>
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		<title>Una scomoda indagine e un cane fetente &#8211; Racconto giallo</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Dec 2008 16:58:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Recensioni Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Caravaggio Editore]]></category>
		<category><![CDATA[gaia conventi]]></category>
		<category><![CDATA[giallo]]></category>
		<category><![CDATA[noir]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>

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		<description><![CDATA[recensione a cura di Alessandra Di Gregorio Titolo: Una scomoda indagine e un cane fetente Autore: Gaia Conventi Editore: Caravaggio Editore Data di Pubblicazione: 2008 Collana: Coacervo ISBN-13: 9788895437248 Pagine: 64 Reparto: Narrativa italiana Un fotografo della scientifica alle prese con un caso davvero strano: la morte di Cinzia, la voce più calda del telefono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>recensione a cura di <strong>Alessandra Di Gregorio</strong></p>
<p><a href="http://www.caravaggioeditore.it/bookshop/images/9788895437248.jpg"><img class="alignnone" title="conventi" src="http://www.caravaggioeditore.it/bookshop/images/9788895437248.jpg" alt="" width="200" height="292" /></a></p>
<p><span class="product_label"><strong>Titolo</strong>:</span> <span class="product_text">Una scomoda indagine e un cane fetente</span><br />
<span class="product_label"><strong>Autore</strong>:</span> <span class="product_text">Gaia Conventi</span><br />
<span class="product_label"><strong>Editore</strong>:</span> <span class="product_text"><a title="Caravaggio Editore" href="http://www.caravaggioeditore.it/" target="_self">Caravaggio Editore</a></span><br />
<span class="product_label"><strong>Data di Pubblicazione</strong>:</span> <span class="product_text">2008</span><br />
<span class="product_label"><strong>Collana</strong>:</span> <span class="product_text">Coacervo</span><br />
<span class="product_label"><strong>ISBN-13</strong>:</span> <span class="product_text">9788895437248</span><br />
<span class="product_label"><strong>Pagine</strong>:</span> <span class="product_text">64</span><br />
<span class="product_label"><strong>Reparto</strong>:</span> <span class="product_text"><a title="Libri Narrativa italiana" href="http://www.libreriauniversitaria.it/libri_narrativa_italiana.htm">Narrativa italiana</a></span></p>
<p><span class="product_text"><br />
</span></p>
<ul style="list-style-type: none;"></ul>
<p style="text-align: justify;">Un fotografo della scientifica alle prese con un caso davvero strano: la morte di Cinzia, la voce più calda del telefono erotico; una donna piuttosto fuori dall’ordinario, visto che Cinzia, in realtà, si chiama Roberto. Mentre la polizia indaga, la storia scivola gustosa tra un commento e una riflessione di quest’uomo, che di crimini ne ha fotografati tanti, che ama i romanzi di Liala, e che ha un cane – un pastore belga – con l’intelligenza di un vero poliziotto. Una storia accattivante e divertente, che ci terrà col fiato sospeso fino alla fine.</p>
<p><em><strong><em>Opera vincitrice del Primo Posto Assoluto nella Collana Coacervo &#8211; Concorso Adamantes 2007 e vincitrice del Primo Posto nel Concorso Esperienze in Giallo 2008</em></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #67b00e;"><strong>«</strong></span> Un fotografo della Scientifica racconta in prima persona di un caso che tiene banco al commissariato di polizia. La sua vita è contrassegnata da casi di persone che seppure in vita erano famose e possedevano tutto, alla fine vengono fotografate come tutte, da morte, contratte in spasmi di dolore o ricoperte di vomito o peggio ancora sfracellate e massacrate. Il suo è uno sguardo nient’affatto rigido o asettico, perché seppure non si tratti di fotografie artistiche, ha l’intento di donare un ultimo tocco di umanità a chi ormai non ha più nulla da dire e resterà impresso su pellicola in un’immagine che ne riprende il trapasso. Stavolta però ha per le mani una storia molto strana… strana soprattutto se si prende in considerazione che Cinzia, la donna morta, in verità era Roberto, e conduceva da anni una doppia vita di cui all’apparenza nessuno sapeva niente. Una cosa fra tutte catturerà l’attenzione del nostro uomo: la collezione di romanzi di Liala che Roberto teneva in libreria. Sì perchè per uno che lavora a stretto contatto con la morte, che fotografa scene del delitto e cadaveri, i cari vecchi romanzi d’amore di Liala erano il segno tangibile di un contatto umano ed emotivo che la vita vera invece pare non possedere più. Certo, nella sua vita un legame tangibile c’è, ma niente a che fare coi romanzetti di cui si cibava… L’unica storia seria che riusciva a portare avanti era quella col suo cane, un pastore belga dalla straordinaria intelligenza &#8211; talmente intelligente da fingersi “stupido” pur di non entrare nella squadra dei cani poliziotto” &#8211; il cui nome però verrà svelato solo in ultimo; un cane capace di prodezze domestiche che lasciano di stucco il suo padrone e noi che leggiamo…</p>
<p style="text-align: justify;">Una prova di assoluto talento narrativo questa, che ha permesso alla Conventi di aggiudicarsi non solo il primo posto assoluto nell’ambito del concorso <strong>Adamantes bandito da Caravaggio Editore</strong>, ma anche il primo posto nel concorso <strong>Esperienze in Giallo</strong>. <span style="color: #67b00e;"><strong>»</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Adg</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p><a href="http://www.caravaggioeditore.it/bookshop/index.php?main_page=product_info&amp;products_id=27"><strong>Clicca QUI per ordinare il libro.</strong></a></p>
<p>Scarica Anteprima del Libro:</p>
<p><a href="http://www.caravaggioeditore.it/file-manager/536ebbd2421c22bddf2724a08c698f6bcanefetente_anteprima.pdf"> </a></p>
<p><a href="http://www.caravaggioeditore.it/file-manager/536ebbd2421c22bddf2724a08c698f6bcanefetente_anteprima.pdf"> <img class="bbcode-img-left" src="http://www.caravaggioeditore.it/images/pdf.jpg" alt="Immagine" /></a></p>
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		<title>Corso di BlogWriting &#8211; Manuale</title>
		<link>http://www.bookland.it/2008/12/10/corso-di-blogwriting-manuale/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Dec 2008 16:49:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[scrittura creativa]]></category>
		<category><![CDATA[scrivere bene]]></category>

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		<description><![CDATA[recensione a cura di Alessandra Di Gregorio Titolo: Corso di Blogwriting. Appunti in tema di scrittura creativa per blog letterari Autore: Barbarisi Maurizio Editore: Caravaggio Editore Data di Pubblicazione: 2008 Collana: Compendium ISBN-13: 9788895437170 Pagine: 244 Il testo di Barbarisi si presenta come un agile corso che coniuga la positività della scrittura priva di contrazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">recensione a cura di <strong>Alessandra Di Gregorio</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p><a href="http://img2.libreriauniversitaria.it/BIT/717/9788895437170g.jpg"><img class="alignnone" title="blogwriting" src="http://img2.libreriauniversitaria.it/BIT/717/9788895437170g.jpg" alt="" width="200" height="289" /></a><br />
<span class="product_label"><strong></strong></span></p>
<p><span class="product_label"><strong>Titolo</strong>:</span> <span class="product_text">Corso di Blogwriting. Appunti in tema di scrittura creativa per blog letterari</span><br />
<span class="product_label"><strong>Autore</strong>:</span> <span class="product_text">Barbarisi Maurizio</span><br />
<span class="product_label"><strong>Editore</strong>:</span> <span class="product_text"><a href="http://www.caravaggioeditore.it" target="_blank">Caravaggio Editore</a></span><br />
<span class="product_label"><strong>Data di Pubblicazione</strong>:</span> <span class="product_text">2008</span><br />
<span class="product_label"><strong>Collana</strong>:</span> <span class="product_text">Compendium</span><br />
<span class="product_label"><strong>ISBN-13</strong>:</span> <span class="product_text">9788895437170</span><br />
<span class="product_label"><strong>Pagine</strong>:</span> <span class="product_text">244</span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Il testo di Barbarisi si presenta come un agile corso che coniuga la positività della scrittura priva di contrazioni schematiche senza fantasia nè utilità ai fini della conoscenza, e la concretezza della propria esperienza personale &#8211; esperienza vissuta in qualità di blogger o per meglio dire web-taler. Il suo saggio è dunque un prontuario nient&#8217;affatto banale, ma pregno di spunti scrittori intelligenti che, manco a dirlo, non saranno d&#8217;aiuto solo ai frequentatori del web con velleità artistiche, ma anche e soprattutto a tutti coloro che, avendo più o meno grandi capacità di elaborazione del pensiero in forme creative e letterarie &#8211; in senso lato e non &#8211; abbisognano di qualche suggerimento per dare un &#8220;tono&#8221; alla propria opera. Quando ci si avvicina alla scrittura e si riesce a fare il passo successivo, ad esempio, ovvero quello di prendere in mano il proprio manoscritto per indirizzarlo all&#8217;editoria, bisogna tener presente che non tutto è adatto alla pubblicazione, che serve una certa forma affinché quello che abbiamo scritto si possa ritenere accettabile e che dunque anche se non lo è, può senza dubbio diventarlo, grazie ad accorgimenti basici che vanno al di là del nostro stile personale (che possiamo solo esercitare o possedere in modo innato). L&#8217;Autore insiste sull&#8217;uso della punteggiatura, sulla conoscenza della sintassi e l&#8217;uso del dizionario (la nostra lingua è infatti molto vasta e non solo va modulata stilisticamente e adoperata in modalità prettamente &#8220;narrativa&#8221;, ma conosciuta sufficientemente bene e applicata di conseguenza) sull&#8217;esercizio alla scrittura (e chi è blogger &#8220;di mestiere&#8221; ne sa qualcosa), sull&#8217;esercizio della propria curiosità sul mondo circostante e soprattutto sulla lettura, unica vera porta d&#8217;accesso per la formazione di un bagaglio culturale utile ai fini personali e al fine della nostra officina scrittoria. Quello su cui inoltre si appunta l&#8217;attenzione, è il rapporto esistente tra lettore e scrittore, facendo ovviamente le dovute differenziazioni tra chi scrive sul blog e chi scrive su supporto cartaceo &#8211; il quale ha un rapporto di feedback molto più lento e forse anche meno incisivo, col lettore &#8211; e poi sui diversi tipi di scrittura e storie narrate, sui diversi tipi di testo (da quello olografo, a quello dattiloscritto, a quello tipografico fino a quello digitale), sul linguaggio e le sue particolarità, sugli spunti per rinnovare una creatività assente, su come impostare i dialoghi, i personaggi e tutto ciò che riguarda lo scrivere storie,  ponendosi perciò come risposta razionale alla difficoltà contingente provata da quanti scrivono e non sanno bene come correggere le proprie bozze o come impostare in modo più comunicativo e apprezzabile ciò su cui hanno lavorato alacremente &#8211; difficoltà molto facile ad ingenerarsi.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, un gran bel manualetto! Barbarisi dunque getta le basi non solo per la cura del proprio blog di racconti, ma anche e soprattutto per la cura della propria &#8220;penna&#8221; che, inutile dirlo, non è fatta solo di genio e sregolatezza (per chi li ha&#8230;), ma deve fare i conti con una realtà fatta di codici linguistici, retorici ed espedienti comunicativi ben precisi &#8211; quegli stessi espedienti che ci permettono di essere fruiti e fruibili, e che possono venirci veramente in soccorso al momento di razionalizzare la nostra opera e renderla  sapida, professionale e degna d&#8217;esser letta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Adg</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p><a href="http://www.caravaggioeditore.it/bookshop/index.php?main_page=product_info&amp;cPath=9&amp;products_id=19"><strong>Clicca QUI per ordinare il libro sul sito dell&#8217;editore.</strong></a></p>
<p>Scarica Anteprima del Libro:</p>
<p><a href="http://www.caravaggioeditore.it/file-manager/750ff54bb37b4d9881df8a6f7616e01bcorsoblogwriting_anteprima.pdf"> </a></p>
<p><a href="http://www.caravaggioeditore.it/file-manager/750ff54bb37b4d9881df8a6f7616e01bcorsoblogwriting_anteprima.pdf" target="_blank"> <img class="bbcode-img-left" src="http://www.caravaggioeditore.it/images/pdf.jpg" alt="Immagine" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Esperienza parallela &#8211; Romanzo</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Dec 2008 16:44:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[recensione a cura di Alessandra Di Gregorio Titolo: Esperienza parallela Autore: Michela P Editore: Caravaggio Editore Data di Pubblicazione: 2007 Collana: Narratio ISBN-13: 9788895437002 Pagine: 143 Reparto: Narrativa Italiana Trama (quarta di copertina): Hai mai desiderato poter tornare indietro? Poter rivivere un determinato momento della tua vita? Questa è la possibilità che viene concessa a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>recensione a cura di <strong>Alessandra Di Gregorio</strong></p>
<p><a href="http://www.caravaggioeditore.it/bookshop/index.php?main_page=product_info&amp;products_id=1&amp;zenid=17a4552c13ed5e664c85ce51a25f7878" target="_blank"><img class="alignnone" title="pollutri" src="http://www.caravaggioeditore.it/bookshop/images/copertina%20(Custom).jpg" alt="" width="214" height="323" /></a> <span class="product_label"><strong></strong></span></p>
<p><span class="product_label"><strong>Titolo</strong>:</span> <span class="product_text">Esperienza parallela</span><br />
<span class="product_label"><strong>Autore</strong>:</span> <span class="product_text">Michela P</span><br />
<span class="product_label"><strong>Editore</strong>:</span> <span class="product_text"><a href="http://www.caravaggioeditore.it" target="_blank">Caravaggio Editore</a></span><br />
<span class="product_label"><strong>Data di Pubblicazione</strong>:</span> <span class="product_text">2007</span><br />
<span class="product_label"><strong>Collana</strong>:</span> <span class="product_text">Narratio</span><br />
<span class="product_label"><strong>ISBN-13</strong>:</span> <span class="product_text">9788895437002</span><br />
<span class="product_label"><strong>Pagine</strong>:</span> <span class="product_text">143</span><br />
<span class="product_label"><strong>Reparto</strong>:</span> <span class="product_text">Narrativa Italiana</span><span class="product_text"><br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Trama</strong> (quarta di copertina):  <em>Hai mai desiderato poter tornare indietro? Poter rivivere un determinato momento della tua vita? Questa è la possibilità che viene concessa a Katia, una ragazza tranquilla, ma che nasconde dentro di sé dei segreti inviolabili, rimossi dai tempi dell&#8217;infanzia. Vivere nel passato non sarà un sogno idilliaco: si trasformerà pian piano in un incubo surreale, e tornare al presente non sarà così semplice&#8230;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #67b00e;"><strong>«</strong></span> Infonde strani stati d&#8217;animo questo romanzo. E&#8217; talmente denso da levare il fiato durante la lettura. Alle volte fa male pur apparendo scritto quasi con ingenuità e tenerezza. E&#8217; però estremamente duro da mandare giù. Delicato, tutto sommato, ma trasognato e inquietante. Ti risucchia dentro, come nel fondo di una spirale spazio-temporale senza fine. Va assolutamente letto e respirato. E&#8217; la storia di Katia, universitaria alle prese con la tesi, risucchiata in una vertigine che la rimanda all&#8217;infanzia, ad un mondo parallelo in cui lei è adulta e bambina al tempo stesso. Si ritrova coi suoi cari ma loro non la riconoscono. Si ritrova davanti alla sua versione infantile, senza poter preservare quella bambina dalle brutture cui andrà incontro. Nel romanzo viene dipanato un intricato filo che rimanda a relazioni famigliari opprimenti e ingiuste, a tempi di solitudine e malessere, a bisogno di riscossa e dolore mai superato. La P. riesce a trascinarci nel suo vortice opprimendoci e atterrendoci, facendoci versare copiose lacrime per quella dolce Katia vittima della stessa furia della piccola Katia che non sa ancora niente, che non può ribellarsi, che è suo malgrado crudele e vittima di un mondo che non ha alcuna cura per lei. Un romanzo ispirato e drammatico, da leggere prendendo fiato tra una pagina e l&#8217;altra. <strong>Esperienza Parallela</strong>. Si rischia di non uscirne fuori, esattamente per le stesse ragioni per cui la nostra protagonista faticherà a fare altrettanto. Il monito riconoscibile tra queste righe intessute di panico e ansia di vivere, è che il passato non è mai veramente passato e tutto ciò che soffochiamo nel tentativo di eliminare drammi e strappi dal nostro cassetto dei ricordi, prima o poi si ripresenterà a noi intenzionato a farci altro male, ma l&#8217;età adulta &#8211; anche se qui vediamo che la fatica si toccherà con mano e lo sconforto sarà grande e immanente &#8211; ha un vantaggio rispetto a quand&#8217;eravamo solo bambini e bambine privi di difesa: ci permette di risolvere quello che ci siamo lasciati alle spalle e di prenderlo per quello che è&#8230; solo il ricordo di una vita fa, che ormai non si può più cambiare ma da cui si può prendere e ripartire. Uno dei libri più toccanti e pregni di significato che ho letto negli ultimi anni. <span style="color: #67b00e;"><strong>»</strong></span></p>
<p>Grazie a Michela P. per la disponibilità.</p>
<p><strong>Adg </strong></p>
<p><a href="http://www.caravaggioeditore.it/bookshop/index.php?main_page=product_info&amp;products_id=1"><strong>Clicca QUI per ordinare il libro sul sito dell&#8217;editore</strong></a></p>
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