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	<title>Bookland - Rivista Letteraria &#187; Cristiana Longhi</title>
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	<description>La Rivista dedicata ai Libri e agli Scrittori Esordienti</description>
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<title>Bookland - Rivista Letteraria</title>
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		<item>
		<title>Incipit: Glauco Silvestri</title>
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		<comments>http://www.bookland.it/2009/01/30/incipit-glauco-silvestri/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Jan 2009 23:46:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra Di Gregorio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esercizi di Scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[I vostri racconti]]></category>
		<category><![CDATA[Incipit: alleniamoci a scrivere]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiana Longhi]]></category>
		<category><![CDATA[Glauco Silvestri]]></category>
		<category><![CDATA[incipit]]></category>
		<category><![CDATA[narrativa erotica italiana]]></category>

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		<description><![CDATA[L’ispirazione di un momento racconto di Cristiana Longhi variante Glauco Silvestri L’uomo camminava avanti e indietro. Sentiva gli occhi puntati addosso. Era nervoso, titubante. Era la prima volta che si esponeva così… di persona. Inspirava ed espirava rumorosamente. Doveva presentare la propria sceneggiatura. Il suo momento d’oro. La sua occasione. Ma i volti che lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #993300;"><strong>L’ispirazione di un momento</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;">racconto di Cristiana Longhi</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><strong> </strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span style="color: #000000;"><em>variante Glauco Silvestri</em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">L’uomo camminava avanti e indietro. Sentiva gli occhi puntati addosso. Era nervoso, titubante. Era la prima volta che si esponeva così… di persona. Inspirava ed espirava rumorosamente. Doveva presentare la propria sceneggiatura. Il suo momento d’oro. La sua occasione. Ma i volti che lo osservavano erano terrificanti. Chiuse gli occhi. Immaginò che fossero tutti quanti nudi per cercare di scacciare la timidezza insita nel suo carattere. Inspirò ancora una volta e, riaprendo le palpebre, iniziò a esporre la propria storia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">«</span>Lorenzo è agli inizi della sua carriera di fotografo<span style="color: blue;">;</span> le sue doti e il suo occhio attento <span style="color: blue;">rivelano</span> subito delle buone potenzialità. I suoi lavori sono spesso usati dall’agenzia per cui lavora ma il suo nome <span style="color: blue;">è ancora poco noto.»</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">I volti avevano abbassato lo sguardo per controllare sui faldoni rilegati che aveva distribuito prima di iniziare quell’incontro. Il titolo poteva sembrare banale, ma raccoglieva in sintesi tutta la vicenda interiore di Lorenzo, il suo personaggio. Decise di proseguire cercando di ignorare i leggeri sussurri che sentiva scambiare tra i vari esaminatori «</span>Lorenzo cerca di continuo nuovi punti di ispirazione.<span style="color: blue;">» Alzò lo sguardo e controllò di avere ancora l’attenzione della commissione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">«</span>Una sera<span style="color: blue;">,</span> guardando diversi book fotografici, viene <span style="color: blue;">incuriosito</span> dalle fotografie di Catrina. Sfoglia le pagine e all’interno scopre una modella dal fisico minuto ma dalle forme provocanti. Catrina è una brunetta dal viso spigoloso ed espressivo. I suoi occhi color nocciola sembrano emanare la dolcezza di quel frutto e la durezza del guscio che lo contiene.<span style="color: blue;">»</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">Gli occhi dei volti esaminatori tornarono ad abbassarsi sulla sceneggiatura.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">«</span>Il fotografo si sente attratto da quella figura e non perde tempo. Vede il numero della ragazza riportato nella presentazione del book<span style="color: blue;">;</span> lo digita sulla tastiera del telefono e preme invio. Squilla… Dall’altra parte <span style="color: blue;">il</span> miagolio <span style="color: blue;">della</span> suoneria avvisa Catrina dell’arrivo di una chiamata. A tastoni cerca il telefono. Si sforza di riuscire a vedere chi è che la chiama a que<span style="color: blue;">ll</span>’ora della notte. Ma un po’ per il sonno, un po’ per la sua lieve miopia, non riesce a mettere bene a fuoco. Risponde insonnolita.<span style="color: blue;">»</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">Ingenuamente fece finta di avere una cornetta all’orecchio.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">«</span>Pronto…<span style="color: blue;">»</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">La commissione lo osservava divertita. Gli fece cenno di proseguire e lui non se lo fece ripetere due volte.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">«</span>Anche se <span style="color: blue;">infastidita</span> dalla telefonata, Catrina ascolta cosa ha da dirgli Lorenzo. <span style="color: blue;">L’offerta di lavoro dell’uomo la interessa.</span> Lui vorrebbe fissare un appuntamento al più presto ma, data la lontananza di svariati <span style="color: blue;">chilometri, i vari</span> impegni della donna <span style="color: blue;">e le necessità di Lorenzo, l’appuntamento viene fissato per il</span> mese <span style="color: blue;">seguente.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Catrina riaggancia e si riaddormenta subito dopo. Lorenzo invece non riesce a dormire.<span style="color: blue;">»</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">Esitò per valutare nuovamente la reazione della commissione. Aveva studiato le pause con molta attenzione, per cercare di dare enfasi alle varie parti della sua sceneggiatura. Doveva far capire la psicologia di Lorenzo. Se questo primo episodio fosse stato accettato, allora poi ne sarebbero seguiti altri, e altri ancora, così da creare una vera serie televisiva.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">«Lorenzo r</span>ipensa alle foto <span style="color: blue;">della ragazza,</span> <span style="color: blue;">al suono</span> melodic<span style="color: blue;">o</span> di quella voce che ancora gli arpeggia nella mente. Quel <span style="color: blue;">timbro</span> prima lieve e armonioso, poi stridulo e fermo, che ha cadenzato tutta la telefonata, lo eccita…<span style="color: blue;">»</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">Momento di terrore. Uno della commissione aveva alzato la mano per interromperlo. Non riusciva a comprendere come una voce stridula potesse essere eccitante. Lui improvvisò una scusa non troppo plausibile. Quella parola gli era uscita per sbaglio. Aveva provato e riprovato quel discorso ma… gli aggettivi lo avevano abbandonato non appena si era alzato dalla propria sedia per presentare il lavoro.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">A ogni modo proseguì con la descrizione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: red;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">«</span>Lavora tutta la notte. Tagliuzza le foto della modella e ne compone un collage. Quando l’alba sta per spuntare, ha terminato. Scannerizza il suo lavoro e con un click <span style="color: blue;">lo</span> invia per e-mail all’indirizzo di Catrina. <span style="color: blue;">Poi,</span> stanco, si addormenta sul divano.<span style="color: blue;">»</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">Ci fu un’altra interruzione. Non riusciva a capire se la sceneggiatura piaceva o meno. Questa volta non riuscivano a comprendere il perché di quel collage. Lui rispose di avere pazienza, che tutto si sarebbe chiarito in seguito.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">«</span>Quando Catrina <span style="color: blue;">controlla la</span> posta <span style="color: blue;">elettronica</span>, trova il regalo virtuale di Lorenzo. Una <span style="color: blue;">immagine</span> che la <span style="color: blue;">ritrae</span> innumerevoli volte<span style="color: blue;">,</span> <span style="color: blue;">dove</span> due mani disegnate a china s’insinuano sotto le sue vesti. Catrina sorride. <span style="color: blue;">Apprezza la</span> composizione e ne rimane lusingata.<span style="color: blue;">»</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">Un colpo di tosse. Un sorso d’acqua e di nuovo riprese il racconto.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">«</span>Dopo qualche giorno Lorenzo la richiama. Vuole sentirla ancora<span style="color: blue;">;</span> parlare con lei e dirle come la vorrebbe fotografare.<span style="color: blue;">»</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">Mimò nuovamente il telefono.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">«</span>Ciao, ti è piaciuta la foto?<span style="color: blue;">»</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">«</span>Sì molto, ti ringrazio.<span style="color: blue;">»</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">«</span>Che bella voce che hai…<span style="color: blue;">»</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">«</span>Dici? Davvero? A me sembra più lo starnazzare di un’oca selvaggia!<span style="color: blue;">»</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">«</span>Ma no, a me piace molto. Dài continua a parlare…<span style="color: blue;">»</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">«</span>E cosa devo dirti?&#8230; Ti ripeto, prima del mese prossimo non posso incontrarti. E poi spiegami: dove dovrebbero andare queste foto?<span style="color: blue;">»</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">«</span>Sono per una mia mostra personale e alcune le proporrò a dei giornali… e all’agenzia. Sai… mi piacerebbe davvero, anche se in senso artistico, poterti “toccare”.<span style="color: blue;">»</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">«</span>Ah… sì?…<span style="color: blue;">»</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">«</span>Sì, hai presente le mani che ho disegnato sul collage che ti ho inviato? Alzarti le vesti, ammirare il tuo fondoschiena e poterlo toccare. Tastare la tua umidità…<span style="color: blue;">»</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">«</span>Ok, ma forse ti stai confondendo. Il numero che hai trovato sul book è inserito per il lavoro di fotomodella, non per altro.<span style="color: blue;">»</span> risponde fredda e seccata.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">«</span>Ma sì, io volevo solo farti capire quante idee ho… e come potrei valorizzare la tua immagine… fotograficamente…<span style="color: blue;">»</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">«</span>Sì, sì, ok. Ma… attenzione a ciò che dici e come lo dici!<span style="color: blue;">»</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">«</span>Scusami. Non volevo offenderti… Ma dài… Vai al sito dell’agenzia così vedrai chi ti sta chiamando. Lì c’è una mia foto. Ora ti lascio. Il lavoro mi chiama. Appena posso ci sentiamo.<span style="color: blue;">»</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">«</span>Va bene, ciao. Buon lavoro.<span style="color: blue;">»</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">I volti della commissione apparvero turbati. Nelle sue parole erano comparsi dettagli che mettevano in dubbio la serietà del lavoro. Ancora non era andato oltre le righe ma, ci era mancato poco. Ora si sentiva gli occhi puntati addosso, come un cerbiatto osservato di nascosto da un leone affamato.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">Cercò di fare finta di niente e di proseguire con la descrizione. Oramai era in ballo e doveva continuare a ballare.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">«</span>La telefonata aveva davvero infastidito Catrina. Spesso nel suo lavoro si era ritrovata <span style="color: blue;">ad avere a</span> che fare con <span style="color: blue;">proposte oscene,</span> <span style="color: blue;">per cui decise</span> di non dare troppo peso all’accaduto <span style="color: blue;">e di vedere cosa ne sarebbe venuto fuori.»</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">Con quella frase buttata lì all’improvviso cercò di parare il colpo ma, non vide miglioramenti nell’espressione di chi lo doveva valutare.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: red;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">«</span>Due settimane dopo Lorenzo la richiama per sapere se potevano fissare una data precisa per l’appuntamento.<span style="color: blue;">»</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">Doveva rischiare il tutto per tutto. Imitò di nuovo il telefono e proseguì con il suo copione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">«</span>Ciao. Allora sai darmi la tua disponibilità?<span style="color: blue;">»</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">«</span>Sì, possiamo fissare una data…<span style="color: blue;">»</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">«</span>Ho tante idee. Avrò bisogno di star con te un paio di giorni. Vorrei fare tanti scatti, magari mentre ti spogli e ti tocchi…<span style="color: blue;">»</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">«</span>Senza esagerare…<span style="color: blue;">»</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">«</span>Sì, Catrina. Sai, solo a sentirti ho dei brividi… creativi… Sono d’interesse lavorativo. Il lavoro viene molto meglio quando ci si dedica con passione. E questo è il mio modo di lavorare…<span style="color: blue;">»</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">«</span>Faccio la modella già da un paio di anni, ho la mia esperienza e professionalità!<span style="color: blue;">»</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">«</span>Non voglio darti noia, voglio solo trasmetterti il mio fervore, farti sentire quanto ci tengo a questo servizio fotografico e mi piace avere con la modella una buona intesa. È essenziale in questo lavoro…<span style="color: blue;">»</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">«</span>Certo, capisco. Ma sai… l’empatia si crea sul set. Invece a me sembra che tu voglia mettermi in imbarazzo… e non mi sembra carino, né rispettoso nei miei confronti.<span style="color: blue;">»</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">«</span>Ma no… che dici… Scusami… Io voglio solo conoscerti meglio per avere un affiatamento e un giusto <em>feeling</em> quando ci vedremo. Dobbiamo conoscerci un poco e non c’è volgarità in quel che dico. Solo impeto e curiosità. Il tutto finalizzato alla riuscita di buoni scatti. Mi piacerebbe che tu ti lasciassi andare ai miei suggerimenti. Vorrei forgiarti sotto il mio sguardo. Sollecitarti con le mie parole. Sei molto bella… questo già lo sai… e non voglio fare il cascamorto… solo farti sentire ciò che vorrei fotografare. Ti vorrei accucciata con le gambe aperte mentre sposti gli slip e le tue sottili dita ti accarezzano…<span style="color: blue;">»</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">«</span>Sì, interessante. Vedremo quel che uscirà da queste foto!<span style="color: blue;">»</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">«</span>Davvero?<span style="color: blue;">»</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">«</span>Davvero? No!!! Lo dico in senso ironico. Forse ora è meglio che ci salutiamo. Ciao.<span style="color: blue;">»</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">«</span>Ciao, a presto…<span style="color: blue;">»</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">Inspirò. Era a un punto cruciale. Avrebbe potuto evitare di descrivere tutto quanto in modo così dettagliato ma la sua idea doveva essere cruda, violenta e reale. I produttori dovevano capire il concetto e, ora che si era fatto coraggio, non voleva più tirarsi indietro.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">Proseguì a raccontare, questa volta senza più preoccuparsi degli sguardi perplessi che si sentiva puntati addosso.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">«</span>Ancora una volta Catrina è irritata dalla telefonata, però gli piace giocare e stuzzicare…<span style="color: blue;">»</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">Sorrise, doveva giocare il tutto per tutto.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">«Catrina decide di stare</span> al gioco e aspetta la prossima telefonata prima dell’incontro. La sera ripensa alle parole di Lorenzo e un tremito sfiora i suoi pensieri e il suo corpo. Si guarda allo specchio. Si china seguendo i suoi movimenti con lo sguardo, scosta gli slip, <span style="color: blue;">e prova a mettersi nelle pose descritte da Lorenzo</span>. I segni dell’eccitazione sul suo volto si mostrano nella sua immagine riflessa. Gode nel pensare: “Sì, così mi vorrebbe vedere Lorenzo”. Appagata si sorride allo specchio. Si rialza e si reca al computer per visitare il sito dell’agenzia del fotografo. Cerca fra le voci del menù. Apre diverse pagine. In una trova il suo nome e le sue referenze, vicino a una piccola foto in bianco e nero che lo ritrae. A parte il profilo del viso, non scorge altro.<span style="color: blue;">»</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">L’uomo si interruppe. Ora tutti lo guardavano disgustati. Temeva che non lo lasciassero terminare la presentazione ma, per il momento, anche se il silenzio era palpabile, nessuno si era ancora lamentato apertamente. Probabilmente volevano vedere sin dove fosse intenzionato ad arrivare.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">Chiuse gli occhi e si ripeté che era la sua occasione, che doveva buttarsi senza esitazioni. Si fece coraggio e, dopo aver inspirato un paio di volte, proseguì.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">«</span>Manca una settimana all’appuntamento con Lorenzo. Catrina riceve un messaggio piuttosto esplicito “Ho rivisto le tue foto. Mi fai impazzire… me lo hai reso duro senza pietà… attendo con impazienza il nostro appuntamento”. <span style="color: blue;">Lei lo ignora volutamente, curiosa di vedere cosa accadrà il giorno del loro incontro.»</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: red;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">Una mano alzata. Una donna lo interruppe sul più bello «È sicuro di voler proseguire?»</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">Lui annuì silenzioso.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: red;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">«È il giorno dell’appuntamento. </span>Catrina arriva puntuale. Lorenzo è gia li ad attenderla. Gli scatti si susseguono infiniti. Le pose si alternano. Catrina chiede una pausa. Lorenzo è instancabile. <span style="color: blue;">Continuano fino a che lei non è proprio esausta. Allora lui la osserva senza più fare uno scatto.</span> <span style="color: blue;">Lei è stanca,</span> svestita<span style="color: blue;">;</span> si abbandona sul divano. Lorenzo continua a guardarla attraverso l’obiettivo. <span style="color: blue;">Ha in</span> mente ancora tante idee. Il trucco del viso di Catrina ha qualche cedimento<span style="color: blue;">, qualche </span>sbavatura di rimmel <span style="color: blue;">che ne</span> sottolinea la stanchezza. Per Lorenzo è irresistibile.<span style="color: blue;">»</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">L’uomo si concede una breve pausa per capire se è ancora in tempo a fermarsi. Un piccolo dubbio gli si è insinuato per colpa dell’estremo silenzio. Ma la commissione lo osserva con attenzione e… curiosità.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">Sorpreso, si fa coraggio.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">«</span>Le si siede accanto e prende fra le sue mani un piede di lei. Lo massaggia con delicatezza, poi lo porta alla bocca sfiorando<span style="color: blue;">lo con</span> le labbra. Le mani scorrono sulla gamba, si soffermano un poco sulla coscia, poi maliziose scostano il velo che le copre la sua intimità.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Catrina <span style="color: blue;">fa finta di sonnecchiare;</span> lo lascia fare. <span style="color: blue;">È curiosa di vedere sin dove lui si spingerà.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Lorenzo non riesce a trattenersi, scatta qualche macro. La donna apre gli occhi. Sorride dolcemente.<span style="color: blue;">»</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">Una piccola esitazione fece scattare un brusio tra i membri della commissione. Ecco il momento in cui sarebbe stato cacciato via in malo modo. Decise di proseguire prima che tutto fosse perduto. Tagliò qualche dettaglio e andò subito al finale.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">«Lei a</span>llarga le gambe. Ondeggia i fianchi. <span style="color: blue;">Si</span> <span style="color: blue;">a</span>vvicina e allontana dallo sguardo dell’uomo. <span style="color: blue;">La passione è palpabile tra i due, o per lo meno così sembra.</span> La bocca di lui è su di lei. <span style="color: blue;">Il suo sguardo, però, è distante e gelido. Lei non si accorge di nulla mentre lui ne lusinga gli spasmi di piacere.</span> Le afferra le ginocchia accostandole al seno. Dondolata dalla presa e graziata dal piacere, come in un viaggio a ritroso, fetale, <span style="color: blue;">lei non si accorge di quanto sta per accadere.</span> <span style="color: blue;">Il piacere le nasconde il male, la violenza invisibile, il virus che si insinua nel suo corpo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">La scoperta avviene solo molte ore più tardi. Una scritta sullo specchio, lasciata da lui, mentre lei dorme accucciata sul divano “Così come chi prima di te mi passò il testimone, ora io lo do a te, perché il male possa perpetuarsi nel peccato”.»</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">L’uomo esultò nel vedere gli sguardi sorpresi ed emozionati della commissione. Ora sfogliavano il manoscritto con maggiore interesse. Ora erano attenti e curiosi. Ora era consapevole di averli conquistati. Ma il momento topico non era ancora giunto, mancava il gran finale. Ciò che avrebbe dato vita a una serie televisiva fortunata, che nessuno avrebbe mai dimenticato.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">Sorrise soddisfatto e concluse la sua presentazione con un briciolo di freddezza, mischiata a una gioia a malapena soffocata.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: red;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: blue;">«</span>Dal loro incontro è passato già qualche giorno. <span style="color: blue;">Lei si è ripresa dallo shock, ma non ha avvisato le forze di polizia, non ha denunciato ciò che le è successo. Non ha neppure tentato di chiamare Lorenzo, né lui ha chiamato lei.</span> Entrambi sanno che ciò che è avvenuto non avrà repliche. L’ispirazione di un momento non ripetibile<span style="color: blue;">: ora anche lei ha un compito da svolgere.</span> L’unica cosa che ora possono attendere è la riuscita del lavoro. <span style="color: blue;">Lorenzo continuerà in silenzio a fare proseliti. Catrina comincerà il proprio percorso a incrementarne il numero.</span> Un desiderio nascosto allo sguardo indiscreto dello spettatore, che verrà narrato e ricordato solo dall’impeccabile professionalità delle immagini.<span style="color: blue;"> Sino a che tutti non saranno ammorbati, e finalmente la razza umana pagherà con il sangue tutti i suoi peccati.»</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Incipit di Cristiana Longhi</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Jan 2009 13:11:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra Di Gregorio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esercizi di Scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[I vostri racconti]]></category>
		<category><![CDATA[Incipit: alleniamoci a scrivere]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiana Longhi]]></category>
		<category><![CDATA[incipit]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo è l&#8217;incipit di Cristiana Longhi. Chiunque volesse continuare questo racconto, può aggiungere il proprio contributo all&#8217;altezza dei numeri tra parentesi. Noi saremo felici di postare tutto ciò che ci proporrete. L&#8217;ispirazione di un momento racconto di Cristiana Longhi Lorenzo è agli inizi della sua carriera di fotografo, ma le sue doti e il suo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><em><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;">Questo è l&#8217;incipit di Cristiana Longhi. Chiunque volesse continuare questo racconto, può aggiungere il proprio contributo all&#8217;altezza dei numeri tra parentesi. Noi saremo felici di postare tutto ciò che ci proporrete.</span></span></em></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;"><br />
</span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #ff0000;"><em></em></span><span style="color: #800000;"><strong>L&#8217;ispirazione di un momento</strong></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">racconto di <a href="http://cristianalonghi.splinder.com/post/19219381/Recensione" target="_self">Cristiana Longhi</a></span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Lorenzo è agli inizi della sua carriera di fotografo, ma le sue doti e il suo occhio attento rilevano subito delle buone potenzialità. I suoi lavori sono spesso usati dall&#8217;agenzia per cui lavora, ma il suo nome rimane ancora all&#8217;oscuro.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">[1...]</span></p>
<p style="text-align: justify;">Lorenzo cerca di continuo nuovi spunti di ispirazione. Una sera guardando diversi book fotografici di modelle, viene interessato dalle fotografie di Catrina. Sfoglia le pagine e all&#8217;interno scopre una modella dal fisico minuto ma dalle forme provocanti. Catrina è una brunetta dal viso spigoloso ed espressivo. I suoi occhi color nocciola sembrano emanare la dolcezza di quel frutto e la durezza del guscio che lo contiene.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">[2...]</span></p>
<p style="text-align: justify;">Il fotografo si sente attratto da quella figura e non perde tempo. Vede il numero della ragazza, riportato nella presentazione del book, lo digita sulla tastiera del telefono e preme invio. Squilla&#8230; Dall&#8217;altra parte un miagolio di suoneria avvisa Catrina dell&#8217;arrivo di una chiamata. A tastoni cerca il telefono. Si sforza di riuscire a vedere chi è che la chiama a quest&#8217;ora tarda della notte. Ma un po&#8217; per il sonno, un po&#8217; per la sua lieve miopia, non riesce a mettere bene a fuoco. Risponde insonnolita.</p>
<p style="text-align: justify;">-  Pronto&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Anche se disturbata dalla telefonata arrivata in un orario inopportuno, Catrina ascolta con interesse cosa ha da dirgli Lorenzo. Lui vorrebbe fissare un appuntamento di lavoro al più presto, ma data la lontananza di svariati km e gli impegni della donna, l&#8217;appuntamento non è possibile fissarlo prima di un mese.</p>
<p style="text-align: justify;">Catrina riaggancia e si riaddormenta subito dopo. Lorenzo invece non riesce a dormire. Ripensa a quelle foto e all&#8217;andatura melodica di quella voce che ancora gli arpeggia nella mente. Quel suono prima lieve e armonioso, poi stridulo e fermo, che ha cadenzato tutta la telefonata, lo eccita&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">[3...]</span></p>
<p style="text-align: justify;">Lavora tutta la notte. Tagliuzza le foto della modella e ne compone un collage. Quando l&#8217;alba sta per spuntare, ha quasi terminato. Scannerizza il suo lavoro e con un click invia per e-mail la composizione fotografica all&#8217;indirizzo di Catrina. Stanco, si addormenta sul divano.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando Catrina vede posta, trova il regalo virtuale di Lorenzo. Una jpg che la vede ritratta innumerevoli volte e due mani disegnate a china che s&#8217;insinuano sotto le sue vesti. Lievi tratti disegnano mani invadenti che svaniscono tra procaci natiche. Catrina sorride. La composizione è molto bella e ne rimane lusingata, così risponde all&#8217;e-mail ringraziando del gradito dono.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo qualche giorno Lorenzo la richiama. Vuole sentirla ancora, parlare con lei e dirle come la vorrebbe fotografare.</p>
<p style="text-align: justify;">-  Ciao, ti è piaciuta la foto?</p>
<p style="text-align: justify;">-   Sì molto, ti ringrazio.</p>
<p style="text-align: justify;">-  Che bella voce che hai&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">-  Dici? Davvero? A me sembra più lo starnazzare di un&#8217;oca selvaggia!</p>
<p style="text-align: justify;">-  Ma no, a me piace molto. Dài continua a parlare&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">-  E cosa devo dirti?&#8230; Ti ripeto, prima del mese prossimo non posso incontrarti. E poi spiegami: dove dovrebbero andare queste foto?</p>
<p style="text-align: justify;">-  Sono per una mia mostra personale e alcune le proporrò a dei giornali e all&#8217;agenzia. Sai&#8230; mi piacerebbe davvero, anche se in senso artistico, poterti &#8220;toccare&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">-  Ah&#8230; sì?&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">-  Sì, hai presente le mani che ho disegnato sul collage che ti ho inviato? Alzarti le vesti, ammirare il tuo fondoschiena e poterlo toccare. Tastare la tua umidità&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">-   Ok, ma forse ti stai confondendo. Il numero che hai trovato sul book è inserito per il lavoro di fotomodella, non per altro. -, risponde fredda e seccata.</p>
<p style="text-align: justify;">-  Ma sì, io volevo solo farti capire quante idee ho&#8230; e come potrei valorizzare la tua immagine&#8230; fotograficamente&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">-  Sì, sì, ok. Ma&#8230; attenzione a ciò che dici e come lo dici!</p>
<p style="text-align: justify;">-  Scusami. Non volevo offenderti&#8230; Ma dài&#8230; Vai al sito dell&#8217;agenzia così vedrai chi ti sta chiamando. Lì c&#8217;è una mia foto. Ora ti lascio. Il lavoro mi chiama. Appena posso ci sentiamo.</p>
<p style="text-align: justify;">-  Va bene, ciao. Buon lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">La telefonata questa volta aveva davvero infastidito Catrina. Spesso nel suo lavoro si era ritrovata a che fare con corteggiatori e quindi cercò di non dare troppo peso all&#8217;accaduto.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">[4...]</span></p>
<p style="text-align: justify;">Due settimane dopo Lorenzo la richiama per sapere se potevano fissare una data precisa per l&#8217;appuntamento.</p>
<p style="text-align: justify;">-  Ciao. Allora sai darmi la tua disponibilità?</p>
<p style="text-align: justify;">-  Sì, possiamo fissare una data&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">-  Ho tante idee. Avrò bisogno di star con te un paio di giorni. Vorrei fare tanti scatti, magari mentre ti spogli e ti tocchi&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">-  Senza esagerare&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">-  Sì, Catrina. Sai, solo a sentirti ho dei brividi&#8230; creativi&#8230; Sono d&#8217;interesse lavorativo. Il lavoro viene molto meglio quando ci si dedica con passione. E questo è il mio modo di lavorare&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">-  Faccio la modella già da un paio di anni, ho la mia esperienza e professionalità!</p>
<p style="text-align: justify;">-  Non voglio darti noia, voglio solo trasmetterti il mio fervore, farti sentire quanto ci tengo a questo servizio fotografico e mi piace avere con la modella una buona intesa. È essenziale in questo lavoro&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">-  Certo, capisco. Ma sai&#8230; l&#8217;empatia si crea sul set. Invece a me sembra che tu voglia mettermi in imbarazzo&#8230; e non mi sembra carino, né rispettoso nei miei confronti.</p>
<p style="text-align: justify;">-  Ma no&#8230; che dici&#8230; Scusami&#8230; Io voglio solo conoscerti meglio per avere un affiatamento e un giusto <em>feeling</em> quando ci vedremo. Dobbiamo conoscerci un poco e non c&#8217;è volgarità in quel che dico. Solo impeto e curiosità. Il tutto finalizzato alla riuscita di buoni scatti. Mi piacerebbe che tu ti lasciassi andare ai miei suggerimenti. Vorrei forgiarti sotto il mio sguardo. Sollecitarti con le mie parole. Sei molto bella&#8230; questo già lo sai&#8230; e non voglio fare il cascamorto&#8230; solo farti sentire ciò che vorrei fotografare. Ti vorrei accucciata con le gambe aperte mentre sposti gli slip e le tue sottili dita ti accarezzano&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">- Sì, interessante. Vedremo quel che uscirà da queste foto!</p>
<p style="text-align: justify;">-  Davvero?</p>
<p style="text-align: justify;">-  Davvero? No!!! Lo dico in senso ironico. Forse ora è meglio che ci salutiamo. Ciao.</p>
<p style="text-align: justify;">-  Ciao, a presto&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Ancora una volta Catrina è irritata dalla telefonata, però gli piace giocare e stuzzicare&#8230; quindi sta al gioco e aspetta la prossima telefonata prima dell&#8217;incontro. La sera ripensa alle parole di Lorenzo e un tremito sfiora i suoi pensieri e il suo corpo. Si guarda allo specchio. Si china seguendo i suoi movimenti con lo sguardo, si scosta gli slip, si sfiora, si sfrega delicatamente, poi con più decisione. I segni dell&#8217;eccitazione sul suo volto si mostrano nella sua immagine riflessa. Gode nel pensare: &#8220;Sì, così mi vorrebbe vedere Lorenzo&#8221;. Imperlata di sudore e di voglia. Lasciva al suo cospetto&#8230; Appagata si sorride allo specchio. Si rialza e si reca al computer per visitare il sito dell&#8217;agenzia di Lorenzo. Cerca fra le voci del menù. Apre diverse pagine. In una trova il suo nome e le sue referenze, vicino ad una piccola foto in bianco e nero che lo ritrae. A parte il profilo del viso, non scorge altro. Richiude il <em>pc</em> e velocemente si prepara per uscire.</p>
<p style="text-align: justify;">Manca una settimana all&#8217;appuntamento con Lorenzo, quando arriva un <em>sms</em>:</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Ho rivisto le tue foto. Mi fai impazzire&#8230; me lo hai reso duro senza pietà&#8230; mi hai reso affamato&#8230; attendo con impazienza il nostro appuntamento&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">A questo messaggio Catrina risponde:</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Vedo che il tuo fisico risponde bene alle sollecitazioni. Vedremo se sarai altrettanto capace con il lavoro&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">[5...]</span></p>
<p style="text-align: justify;">Catrina arriva puntuale all&#8217;appuntamento. Lorenzo è gia li ad attenderla.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">[6...]</span></p>
<p style="text-align: justify;">Gli scatti si susseguono infiniti. Le pose si alternano. Catrina chiede una pausa. Lorenzo è instancabile, ma l&#8217;accontenta. Stanca e svestita, si abbandona su un divano. Lorenzo continua a guardarla attraverso l&#8217;obiettivo. In mente ancora tante idee. Il trucco del viso di Catrina manifesta anch&#8217;esso qualche cedimento e una sbavatura di rimmel sottolinea la sua stanchezza. Per Lorenzo è irresistibile. Le si siede accanto e prende fra le sue mani un piede di lei. Lo massaggia con delicatezza, poi lo porta alla bocca sfiorandosi le labbra. Le mani scorrono sulla gamba, si soffermano un poco sulla coscia, poi maliziose scostano il velo che le copre la sua intimità. Catrina continua a sonnecchiare, lasciandolo fare. Lui osa ancora fino a scorgere il pelo sottile e rasato. Il clitoride risalta in vetta a labbra increspate. Lorenzo non riesce a trattenersi, scatta qualche macro. La donna apre gli occhi. Sorride dolcemente. Allarga le gambe. Ondeggia i fianchi. Avvicina e allontana il suo pube dallo sguardo dell&#8217;uomo, che incantato segue con il viso le movenze della donna. Lascia colare su di lei un filamento di saliva. Un ultima traccia che segna la loro distanza. Poi la sua bocca è su di lei. La lingua sguscia tra le insenature. Le afferra le ginocchia accostandole al seno. Dondolata dalla presa e graziata dal piacere, come in un viaggio a ritroso, fetale, per cogliere quel primo innesto di desiderio. Pervasa da quel sottile piacere che le provoca la lingua di Lorenzo che striscia petulante tormentando le sue aperture, morbide e accoglienti&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">[7...]</span></p>
<p style="text-align: justify;">Dal loro incontro è passato già qualche giorno. Nessuno dei due ha chiamato l&#8217;altro. Entrambi sanno che ciò che è avvenuto non avrà repliche. L&#8217;ispirazione di un momento non ripetibile. L&#8217;unica cosa che ora possono attendere è la riuscita del lavoro. Un desiderio nascosto allo sguardo indiscreto dello spettatore, che verrà narrato e ricordato solo dall&#8217;impeccabile professionalità delle immagini.</p>
<p style="text-align: justify;">
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